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Presentata a Palazzo Balbi la rassegna “Abitare la Musica”. Mantovan: ”Per una sera il palcoscenico è il salotto di casa: dal 27 luglio al 25 ottobre concerti e residenze d'artista nelle abitazioni di Cortina d'Ampezzo e nei luoghi della provincia di Belluno”
24 luglio 2026
Comunicato n° 1321
(AVN) – Venezia, 24 luglio 2026
“Quando un musicista suona a due metri da chi ascolta cambia tutto: cambia il suono, cambia il modo di stare seduti, cambia soprattutto il rapporto tra chi la cultura la produce e chi la riceve. Abitare la Musica parte esattamente da qui, e lo fa scegliendo la porta di casa invece del grande palco”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan in occasione della presentazione di Abitare la Musica, avvenuta il 23 luglio a Palazzo Balbi, sede della Regione del Veneto.
Il progetto di concerti e residenze artistiche diffuse, in programma dal 27 luglio al 25 ottobre 2026, attraverserà Cortina d’Ampezzo, Belluno e diversi luoghi della provincia, portando la musica all’interno di case, giardini, musei, chiese, auditorium e spazi particolarmente significativi del territorio dolomitico.
La formula è insolita e merita di essere spiegata. Gli artisti non raggiungono il territorio soltanto per esibirsi, ma sono invitati ad abitarlo: condividono gli spazi delle residenze, studiano, provano, compongono e costruiscono relazioni con le persone e con i luoghi che li accolgono. Il concerto non rappresenta quindi un momento isolato, ma il risultato visibile di un percorso fatto di ospitalità, lavoro artistico, incontri e condivisione.
I luoghi scelti sono case private, salotti, giardini e cortili, ma anche musei, chiese e spazi pubblici. Ambienti quotidiani e luoghi del patrimonio culturale diventano così laboratori musicali nei quali si riduce la distanza tra chi produce cultura e chi la riceve.
Il calendario comprende nove appuntamenti distribuiti tra Cortina d’Ampezzo, Cesio Maggiore, Belluno, Auronzo di Cadore, Santa Giustina, Borca di Cadore e Rivamonte Agordino. Tra le sedi figurano il Museo Etnografico delle Dolomiti, Palazzo Fulcis – Museo Civico di Belluno, alcune chiese del territorio grazie alla collaborazione con la diocesi di Feltre e Belluno, e l’Auditorium di Belluno, dove il 25 ottobre si svolgerà il concerto conclusivo nell’ambito della rassegna Tracce di Foliage.
Fiamma Velo, pianista e compositrice cresciuta a Cortina, è l’artista residente del progetto. Il progetto è un’iniziativa IXDeae APS (Novae DeaE) e curato da Mirko Gragnato, vincitore del Premio Carlo Magno del Parlamento europeo.
Abitare la Musica ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea, del consolato generale del Giappone, della regione Veneto e della provincia di Belluno ed è realizzato in co-organizzazione con il Comune di Belluno, in dialogo con istituzioni culturali, territoriali e sociosanitarie.
Due sono gli elementi particolarmente qualificanti. Il primo è la scelta di dare spazio alla produzione contemporanea e alle nuove composizioni. Accanto al titolo di alcuni brani potrà comparire la dicitura “Prima esecuzione a …” a testimonianza della volontà di fare del territorio anche uno spazio nel quale la musica possa essere elaborata e presentata per la prima volta.
Il secondo elemento è il filo che lega la rassegna al centenario della riscoperta del patrimonio musicale di Antonio Vivaldi, avvenuta nel 1926. Nei diversi appuntamenti sarà inserita una citazione, un richiamo o una suggestione legata alla musica del compositore veneziano, posta in dialogo con la creazione contemporanea, con altri repertori e con le differenti identità dei luoghi.
La proposta performativa che da luglio procede fino a fine ottobre privilegia strumenti prevalentemente acustici e non amplificati, in coerenza con la dimensione raccolta degli spazi e con l’impostazione di sostenibilità culturale ed ecologica della rassegna. La vicinanza tra interpreti e pubblico consente un ascolto diretto, capace di valorizzare il suono naturale degli strumenti e il rapporto tra musica, architettura e paesaggio.
Il concerto inaugurale del 29 luglio sarà dedicato alla memoria di Marta Marzotto, nel decimo anniversario della scomparsa. L’intero progetto coinvolge artisti provenienti da esperienze musicali differenti, comprese importanti istituzioni liriche e sinfoniche italiane come il Teatro San Carlo di Napoli, Fondazione Arena di Verona, Teatro la Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino e Teatro Alla Scala accanto a interpreti che esplorano la musica attraverso linguaggi contemporanei, interdisciplinari e orientati alla dimensione dell’ascolto.
Una parte rilevante del progetto riguarda inoltre la collaborazione con l’Azienda ULSS 1 Dolomiti, la CTRP San Gervasio, il Centro Diurno di Belluno e i servizi territoriali impegnati nei percorsi di cura, inclusione e riabilitazione.
“Mi interessa molto la scommessa che c'è dietro questa rassegna: chiedere ai cittadini di non fare gli spettatori. Chi apre la propria casa a un quartetto d'archi non compra un biglietto, entra nel progetto”, ha concluso Mantovan. “Se funziona, e credo che possa funzionare, il Veneto avrà in mano un modello leggero e replicabile ovunque ci sia una comunità disposta ad ascoltare”.
Al seguente link è possibile scaricare il programma dettagliato della rassegna, le immagini della conferenza stampa e le video interviste a Mirko Gragnato e a Fiamma Velo:
https://drive.google.com/drive/folders/1KHoO_IzgeVrCkvYvJk40wmv468ssdTuT?usp=drive_link
Comunicato nr. 1321-2026 (CULTURA)
Data ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026