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Accordo di collaborazione Regione Veneto GDF sul fronte dei Fondi Europei. Stefani, “Grazie alle Fiamme Gialle per la disponibilità. Faremo un prezioso lavoro comune”

28 luglio 2026

Comunicato n° 1337

(AVN) Venezia, 28 luglio 2026

 

Il Presidente della Regione Alberto Stefani e il Comandante Regionale Veneto della Guardia di Finanza, Generale di Divisone Guido Zelano, hanno firmato oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, un innovativo Accordo di Collaborazione che si concentra sulle complesse procedure di gestione dei Fondi Europei.

 

In particolare, il documento riguarda lo sviluppo di forme di collaborazione nel settore della formazione e della didattica tramite la reciproca partecipazione a incontri e seminari mirati a perfezionare le capacità tecniche e specialistiche, con didattiche innovative come microlearning, formazione immersiva, simulazioni operative e apprendimento di Progetti.

 

L’Accordo prevede la possibilità per il personale della Guardia di Finanza di usufruire di iniziative formativo-didattiche e progettualità organizzate dalla Regione riguardo alla conoscenza delle Politiche europee di Coesione regionale, con particolare riguardo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) a al Fondo Sociale Europeo plus  (FSE+) e ai relativi programmi operativi PR Veneto Fesr 2021-2027 e PR Veneto FSE 2021-2027 gestiti dalla Regione Veneto. In questo ambito, la Regione provvederà al finanziamento di dotazioni per elaborazioni informatiche e analisi dei dati connessi alla gestione dei fondi pubblici, in particolare quelli riferiti alle politiche di coesione, e più in generale all’ottimizzazione dei processi di lavoro, per garantire tempestività, qualità, sicurezza, trasparenza ed efficienza all’azione pubblica svolta dal Corpo a tutela della legalità economica e del tessuto imprenditoriale.

 

«Sono particolarmente grato alla Guardia di Finanza del Veneto e al Comandante Zelano – ha dichiarato Stefani – per aver scelto di unire le forze con l’obiettivo di garantire la migliore gestione possibile e la piena legalità nell’utilizzo dei Fondi europei, una materia tanto strategica quanto complessa. Da oggi i nostri esperti lavoreranno fianco a fianco con le donne e gli uomini della Guardia di Finanza per assicurare il massimo livello di trasparenza, correttezza e controllo in tutte le procedure. Si tratta di processi spesso caratterizzati da un’elevata complessità amministrativa che, proprio per questo, possono prestarsi a tentativi di frode, come dimostrano diversi casi emersi in altre parti d’Italia. In Veneto, grazie a questa collaborazione, riduciamo concretamente tale rischio attraverso un lavoro di squadra che sono certo produrrà risultati importanti a tutela delle risorse pubbliche e dei cittadini».

 

«Ringrazio il Presidente Stefani per la sua sensibilità nell’aver favorevolmente accolto tra i primi a livello nazionale l’iniziativa della Guardia di finanza: l’odierno protocollo di intesa rende ancora più tangibile la sinergia tra il Corpo e la Regione Veneto per garantire la corretta allocazione delle risorse pubbliche e contrastare ogni forma di ingerenza della criminalità economica.

La sottoscrizione odierna, rappresenta per noi un momento di particolare orgoglio istituzionale perché ricorre, quest’anno, il venticinquennale del D. Lgs. n. 68 del 2001, che ha ridisegnato l’assetto strategico della Guardia di finanza, consolidandone il ruolo di forza di polizia a competenza generale in materia economico-finanziaria a tutela del bilancio pubblico, delle regioni, degli enti locali e dell'Unione europea.

Nel solco di tali prerogative, anche il Comando Generale del Corpo ha ribadito che il 2026 deve essere caratterizzato da un effettivo rafforzamento, qualitativo e quantitativo, del dispositivo di tutela delle risorse nazionali, locali e dell’Unione europea, consolidando il posizionamento della Guardia di finanza quale “polizia della spesa pubblica”».

 

Le attività e le dotazioni potranno essere finanziate con risorse regionali, statali e comunitarie, una volta verificatane la disponibilità. L’Accordo ha una durata di due anni, prorogabile per un secondo biennio con espressa volontà delle parti.




Data ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026