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Fiume Bacchiglione: partiti i cantieri da 1,2 milioni per la messa in sicurezza dei muri d'argine a Vicenza. Venturini, “La salvaguardia del territorio dal rischio idrogeologico rappresenta una priorità assoluta”
22 luglio 2026
Comunicato n° 1298
(AVN) Venezia, 22 luglio 2026
Sono ufficialmente partiti i lavori di messa in sicurezza e ripristino statico delle sponde e dei muri verticali d'argine lungo il fiume Bacchiglione, in destra idraulica, a monte del ponte di viale D'Alviano a Vicenza. L'intervento, coordinato dal Genio Civile di Vicenza e inserito nel Piano triennale per la difesa del suolo, comporta un investimento complessivo di 1.200.000 euro, finanziato interamente dalla Regione del Veneto nell'ambito delle misure per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico.
L'avvio delle opere risponde alle pressanti segnalazioni pervenute da privati cittadini e dall'Amministrazione comunale circa le preoccupanti condizioni di degrado dei muri d'argine in corrispondenza di viale Trento (civici 8 e 36) e viale Giuseppe Mazzini (civico 267), aggravate da importanti fenomeni di erosione spondale nei pressi dell'ex falegnameria di viale Trento n. 8.
"La sicurezza dei nostri centri urbani e la salvaguardia del territorio dal rischio idrogeologico rappresentano una priorità assoluta per la Regione del Veneto. Con l'apertura di questo cantiere a Vicenza diamo risposte concrete a situazioni di criticità segnalate dai cittadini e dal Comune. L'intervento è complesso per via della conformazione urbana, ma l'impiego di tecnologie all'avanguardia e del pontone ci permetterà di operare in sicurezza e con precisione. I cantieri sono aperti, nei prossimi giorni arriverà il pontone e l'opera si chiuderà tra i 6 e gli 8 mesi", spiega Elisa Venturini, assessore all'Ambiente e al Dissesto Idrogeologico della Regione del Veneto
L'intervento interesserà uno sviluppo complessivo di circa 220 metri a partire dal ponte di viale D'Alviano procedendo verso monte in destra idraulica. Data la particolare conformazione urbanistica e l'impossibilità di accedere direttamente alla sponda con i mezzi d'opera a causa della presenza di edifici a ridosso del fiume, le lavorazioni saranno effettuate mediante l'ausilio di un pontone galleggiante, il cui arrivo in cantiere è previsto nei prossimi giorni.
Il progetto prevede la stabilizzazione dei muri esistenti attraverso la chiodatura delle pareti con barre d'acciaio zincate, mentre nel tratto di sponda maggiormente soggetto a erosione verrà realizzato un nuovo muro d'argine di raccordo tra le strutture esistenti a monte e a valle. Le opere murarie saranno rifinite con un rivestimento in mattoni faccia a vista, in stretta condivisione e accordo con la Soprintendenza, per tutelare il decoro e il pregio paesaggistico del contesto urbano.
>>> A questo link alcune immagini dell’intervento: https://drive.google.com/drive/folders/1YrPgqvx0mqSjdX71shT7CZaiyGdwS4uZ
Comunicato nr. 1298-2026 (AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026