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Caso Electrolux. Tavolo regionale filiera del “bianco”. Assessore Bitonci: “Emersa con forza la necessità di tutelare una filiera ampia, caratterizzata da un prezioso patrimonio di competenze e da prodotti strategici per l’Europa”
17 luglio 2026
Comunicato n° 1271
(AVN) – Venezia, 17 luglio 2026
Si è tenuto oggi il tavolo, convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto Massimo Bitonci, avente ad oggetto la filiera regionale dell’elettrodomestico in relazione agli impatti del caso Electrolux. All’incontro hanno partecipato l’Unità di crisi aziendali regionale, la Vicepresidente della Commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) del Parlamento Europeo Elena Donazzan, Confindustria, Confartigianato, Confapi, Legacooperative e le organizzazioni sindacali Confederali CGIL, CISL e UIL con le categorie dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, dei chimici e della gomma Filctem e Femca e del commercio Filcams e Fisascat.
“L’incontro di oggi – afferma l’assessore Bitonci - ha inteso definire, in primo luogo e in modalità condivisa con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, le dimensioni della filiera territoriale dell’elettrodomestico. Una filiera estesa, che ha caratterizzato l’eccellenza del sistema produttivo italiano per decenni e che ora vede centinaia di imprese tra fornitori dell’indotto, distributori e dettaglianti del commercio. Al contrario, tra i produttori finali, presenta un numero ristretto di attori, tra questi Electrolux che pensa a ridimensionare e portare altrove alcune produzioni e funzioni importanti come la ricerca”.
“Tenere le produzioni del “bianco” in Italia e in Europa – continua l’assessore - è invece strategico. Questo per una serie di motivi: dal punto di vista produttivo possediamo competenze di alto profilo che ci rendono protagonisti nell’innovazione e che non bisogna disperdere. Dal punto di vista del prodotto, dobbiamo considerare che si tratta di beni essenziali, ma anche di apparecchiature che diventano sempre più integrate, interconnesse e intelligenti, sollevando riflessioni sull’autonomia europea e sulla sicurezza”.
“Oggi - prosegue l’assessore - emergono due indicazioni importanti che, come Regione, del Veneto riporteremo al tavolo nazionale MIMIT del prossimo 21 luglio. La prima è che gli effetti di una dismissione di attività e funzioni vanno ben oltre i numeri presentati dall’azienda, impattando come un moltiplicatore sui lavoratori effettivamente coinvolti delle imprese fornitrici di beni e servizi, senza contare le implicazioni strategiche. Da quanto anche oggi emerge, è essenziale sostenere l’azione che il Governo ha già avviato a livello europeo, insieme a Francia e Germania, per il riconoscimento della strategicità del settore, perché avrà conseguenze tangibili nel medio periodo. E’ stato da tutti ritenuto positivo che il tavolo di confronto con le parti sociali ed Electrolux continui anche a settembre, in attesa di un reale piano di rilancio e sviluppo dei siti produttivi ed uno stop ai licenziamenti”.
“Aggiungo - conclude Bitonci - che un Piano di rilancio del Gruppo Electrolux, alternativo a quello contestato, dovrà incentrarsi su manovre e progetti industriali condivisi con le Parti e orientati a garantire una prospettiva industriale e di mercato, piuttosto che a ridimensionare le attività in essere”.
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(CRISI)
Data ultimo aggiornamento: 17 luglio 2026