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Lavoro. L’analisi dell’Osservatorio di Veneto Lavoro sulle dimissioni delle neomamme. Pavanetto, “Rientro è possibile, ma è necessario costruire contesto favorevole attraverso welfare”

10 luglio 2026

Comunicato n° 1233

(AVN) – Venezia, 10 luglio 2026

«I dati ci dicono che il rientro al lavoro dopo le dimissioni in periodo protetto è possibile, ma non può essere lasciato alla sola capacità di adattamento delle lavoratrici e delle loro famiglie.  È necessario costruire un contesto favorevole, nel quale imprese, istituzioni e territorio condividano la responsabilità di sostenere la genitorialità e di favorire la permanenza delle donne nel mercato del lavoro”.

 

Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto, commenta così i dati del report dell’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro che analizza il fenomeno delle dimissioni delle lavoratrici madri in periodo protetto cioè entro i 3 anni di vita del bambino. Secondo lo studio, le dimissioni non coincidono necessariamente con un’uscita definitiva dal mercato del lavoro regionale: una quota significativa di donne rientra nei mesi e negli anni successivi, ma il reinserimento è influenzato da età, settore, orario di lavoro, accesso ai servizi e possibilità di conciliazione tra lavoro e cura. Nel 2025, in Veneto, le convalide delle dimissioni consensuali presentate dai neogenitori nel periodo protetto sono state 8.500, pari al 14% del totale nazionale, nel 60% dei casi dalle madri.

 

“In questa prospettiva – prosegue Pavanetto-, il welfare aziendale rappresenta uno strumento sempre più strategico. Con il bando WELL-FARE abbiamo scelto di promuovere un modello che va oltre il tradizionale welfare aziendale, sostenendo la nascita di reti territoriali multi-attore che coinvolgono imprese, enti pubblici e associazioni. L’obiettivo è costruire una cultura diffusa del welfare, nella quale le politiche aziendali si integrino con i servizi e le opportunità offerte dal territorio, rendendo più efficace il sostegno alle famiglie e alle persone”.

 

“Accanto a questi strumenti – sottolinea il Vicepresidente-, la Regione continua a investire in misure che favoriscono l’occupazione femminile, sostenendo l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne. L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli che ancora limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e creare condizioni favorevoli per un’occupazione stabile, qualificata e di qualità. Con il Registro delle Imprese Virtuose del Veneto valorizziamo le aziende impegnate concretamente nella promozione della parità di genere, della conciliazione tra vita e lavoro e del benessere organizzativo. Diffondere buone pratiche significa creare un modello positivo, capace di generare valore non solo per i lavoratori e le lavoratrici, ma per l'intero sistema economico regionale.  Si tratta di un'iniziativa che si inserisce nel solco delle più recenti politiche nazionali, quali la certificazione parità di genere e la recente certificazione conciliazione vita lavoro L’ingresso stabile dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro è decisivo per affrontare le sfide dei prossimi anni."

 

 

(VICEPRESIDENTE-LAVORO)

 

 

 




Data ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026