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Lavoro, vicepresidente Pavanetto replica a Landini: “Offende il Veneto e chi ha costruito con la fatica il miracolo della nostra terra. Il segretario Cgil forse infastidito da successo di un modello nato dall’alleanza tra imprese e lavoratori”

02 luglio 2026

Comunicato n° 1183

(AVN) – Venezia, 2 luglio 2026

 

“Le parole di Maurizio Landini sono l'ennesima caricatura ideologica di un Veneto che evidentemente non conosce o, peggio, finge di non conoscere. Dire che il modello Veneto si fonda sullo sfruttamento significa insultare centinaia di migliaia di imprenditori e milioni di lavoratori che, con sacrificio, serietà e spirito di comunità, hanno costruito una delle economie più dinamiche d'Europa”.

 

Così il vicepresidente della Regione e assessore al lavoro Lucas Pavanetto replica alle dichiarazioni del segretario della Cgil Maurizio Landini, che oggi a Padova ha sostenuto che quello veneto è un “modello basato sullo sfruttamento e soprattutto sulla logica dell'appalto, del subappalto, del massimo ribasso e quindi, dello sfruttamento del caporalato”.

 

“Il Veneto non è diventato un modello internazionale perchè sfrutta i lavoratori, ma perchè ha fatto del lavoro, del sacrificio e della fatica valori profondamente identitari. La nostra storia è quella di uomini e donne che sono emigrati con la valigia di cartone, hanno lavorato nelle fabbriche di mezzo mondo, sono tornati e hanno investito tutto quello che avevano per costruire dal nulla un’azienda, creare occupazione e garantire un futuro a tante famiglie. Non dimenticandosi peraltro, una volta conseguito il successo imprenditoriale, di attuare strumenti di welfare aziendale per restituire benessere e migliori condizioni di vita a tutti i loro dipendenti. E’ questa la vera storia del Veneto, non quella raccontata da Landini”.

 

“Oggi la nostra regione continua a registrare tra i più alti tassi di occupazione del Paese e una capacità di creare lavoro stabile che rappresenta un punto di riferimento nazionale – prosegue Pavanetto -. Sono numeri, non slogan. E questi risultati non nascono dallo sfruttamento, ma dalla qualità del nostro tessuto produttivo, dall'innovazione, dalla cultura del fare e dal dialogo costante tra istituzioni e imprese”.

 

Aggiunge il vicepresidente: “Ma questo non significa negare che esistano fenomeni criminali. Al contrario. Il caporalato, il lavoro nero e gli appalti o subappalti irregolari sono una vergogna che va combattuta. Ma proprio il Veneto è tra le realtà che hanno affrontato il problema con maggiore serietà, promuovendo un percorso istituzionale di approfondimento che ha coinvolto sindacati, associazioni datoriali, forze dell'ordine, ispettorati e terzo settore per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto. Chi sbaglia deve pagare, ma è inaccettabile trasformare l'eccezione criminale nella regola di un intero sistema economico di successo come il nostro”.

 

“Se Landini propone di utilizzare l'intelligenza artificiale per colpire i banditi del caporalato, troverà la Regione del Veneto disponibile a confrontarsi su ogni strumento utile. Ma prima distingua i delinquenti dagli imprenditori onesti. Perchè chi mette sullo stesso piano chi sfrutta e chi ogni giorno paga stipendi, investe, esporta e crea lavoro, non difende i lavoratori: delegittima il lavoro stesso”.

 

“Forse ciò che davvero infastidisce Landini è che il Veneto dimostra ogni giorno che impresa e lavoro non sono avversari, ma alleati. Che si può competere senza rinunciare ai diritti dei lavoratori. Che si può crescere investendo sulle persone e che il dialogo produce risultati migliori della ricerca di un conflitto permanente, come vorrebbe Landini. Da parte nostra, noi continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e delle imprese sane, senza ideologia. Non dobbiamo chiedere scusa per il nostro successo né dimenticare chi lo ha creato da nulla; dobbiamo invece continuare a difendere quel modello che, nato dal sacrificio delle nostre famiglie, oggi è tra i più avanzati d'Europa. E questo, evidentemente, a qualcuno continua a dare molto fastidio”.

 

(LAVORO)

 




Data ultimo aggiornamento: 02 luglio 2026