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Ulteriori aree idonee per le rinnovabili, il 10/7 l’incontro con le categorie: il progetto di legge sarà approvato in Giunta entro luglio
24 giugno 2026
Comunicato n° 1104
(AVN) – Venezia, 24 giugno 2026
La Regione ha convocato per il 10 luglio un tavolo di confronto con tutte le associazioni di categoria sul progetto di legge che amplia le zone idonee per l’installazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili (FER). Lo annunciano l’assessore all’Urbanistica Marco Zecchinato e l’assessore alle Politiche energetiche Massimo Bitonci.
Il testo del provvedimento è già pronto e, dopo l’incontro con le categorie, sarà portato all’approvazione della Giunta regionale entro il mese di luglio.
“Il tema delle aree idonee è oggi al centro dell’agenda regionale – dichiara l’assessore Zecchinato – perché siamo chiamati a coniugare la crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili con la tutela del paesaggio, del suolo agricolo e delle produzioni di qualità che caratterizzano il Veneto. In questa direzione si inseriscono sia il PIZAT, il Piano di individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri, con cui la Regione sta costruendo un quadro pianificatorio coerente per orientare lo sviluppo degli impianti verso le aree più idonee, riducendo i possibili impatti sui contesti più sensibili; sia il disegno di legge, che completa questo percorso e che definirà i criteri per la localizzazione degli impianti, valorizzando aree già infrastrutturate o interessate da precedenti trasformazioni e introducendo strumenti di monitoraggio per garantire un utilizzo equilibrato della superficie agricola. L’obiettivo non è soltanto accelerare la diffusione delle rinnovabili, ma governarne lo sviluppo in modo ordinato, sostenibile e compatibile con le peculiarità del territorio veneto, assicurando certezza normativa agli operatori, alle amministrazioni locali e alle comunità. Il confronto del 10 luglio con le categorie rappresenta un passaggio fondamentale per arrivare a un testo il più possibile condiviso prima dell’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale”.
“Il Veneto sconta oggi un deficit produttivo di energia elettrica pari a circa il 50% della domanda regionale, coperto in larga parte da importazioni e cessioni da altre Regioni – sottolinea l’assessore Bitonci – Il Piano energetico regionale punta a ridurre questo deficit al 34% entro il 2030, e per farlo dobbiamo accelerare sulle rinnovabili: l’obiettivo assegnato al Veneto è di 5.828 MW di nuova potenza installata da fonti rinnovabili entro il 2030. Ampliare le aree idonee, con regole chiare e procedure più rapide per chi adotta misure di mitigazione ambientale, è la strada per sbloccare le 75 istanze di autorizzazione oggi pendenti, per una potenza di circa 2,4 GW”.
Il progetto di legge, quindi, si inserisce nel quadro del PIZAT (Piano di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri), aree a basso impatto ambientale e infrastrutturale nelle quali i progetti dotati di adeguate misure di mitigazione potranno beneficiare di iter autorizzativi più snelli: tempi di rilascio ridotti di un terzo per le autorizzazioni uniche, parere obbligatorio ma non vincolante dell’autorità paesaggistica, e procedure semplificate per gli impianti in edilizia libera.
“Con questo tavolo vogliamo costruire una norma condivisa, che dia certezza agli operatori e tempi più rapidi ai cittadini e alle imprese, senza abbassare la guardia sulla tutela del territorio”, concludono i due assessori.
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Comunicato 1104-2026 (GOVERNO DEL TERRITORIO/ENERGIA)
Data ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026