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Turismo. Presentate a Vicenza ed Asiago le nuove guida delle DMO, Pavanetto, “Obiettivo è valorizzare la pluralità delle destinazioni senza rinunciare alla capacità di fare sistema”

15 giugno 2026

Comunicato n° 1026

(AVN) – Venezia, 15 giugno 2026

Dalla centralità di una governance multilivello, alla collaborazione tra istituzioni e imprese, dall'utilizzo dei dati a supporto delle decisioni, alla costruzione di prodotti turistici integrati, oltre a una gestione sempre più professionale delle destinazioni. È questo, in sintesi, il cuore delle nuove linee guida regionali che ridisegnano il ruolo delle DMO per il turismo del Veneto. Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, ha presentato oggi i nuovi indirizzi in un doppio appuntamento, prima a Vicenza e a seguire ad Asiago. E’ stata inoltre l’occasione per ascoltare come il territorio sta declinando in pratica il tema della governance multilivello.

“Il territorio vicentino – ha esordito il vicepresidente Pavanetto-, rappresenta una delle realtà più ricche, articolate e complesse del turismo veneto. Qui convivono infatti eccellenze molto diverse tra loro tra cui la città di Vicenza e il patrimonio palladiano riconosciuto dall'UNESCO, l'Altopiano dei Sette Comuni, Recoaro e le Piccole Dolomiti, il turismo culturale, quello outdoor, il cicloturismo. Una straordinaria ricchezza che costituisce una grande opportunità ma che, inevitabilmente, pone anche importanti sfide organizzative. La presenza di tre OGD/DMO riconosciute, l'esistenza di diversi marchi d'area e di numerose progettualità territoriali rende infatti ancora più importante la capacità di costruire visioni condivise, strumenti comuni e modalità di lavoro coordinate. La costituzione della Consulta del Turismo, con il coinvolgimento delle tre DMO promossa dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Vicenza, con il sostegno della Regione e di Unioncamere del Veneto, rappresenta un esempio concreto di quella governance multilivello che le Linee Guida regionali indicano come elemento essenziale per il futuro delle destinazioni”.

Pavanetto ha sottolineato la peculiarità del vicentino, di un territorio caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio tra identità locali e visione condivisa nella sfida di costruire un modello capace di valorizzare la pluralità delle destinazioni senza rinunciare alla capacità di fare sistema. La direzione è quella di una governance territoriale di secondo livello, capace di assicurare continuità strategica, capacità operativa e una rappresentanza unitaria del territorio nei confronti dei mercati, delle istituzioni e degli investitori.

“L'Altopiano dei Sette Comuni – ha detto Pavanetto intervenendo nell’appuntamento di Asiago-, rappresenta una delle realtà più riconoscibili e identitarie dell'intero sistema turistico regionale, grazie alla sua storia e al patrimonio ambientale, alla cultura cimbra, al sistema delle malghe, alla memoria della Grande Guerra, alla qualità del paesaggio e alla capacità di sviluppare negli anni una proposta fondata sull'outdoor e sull'enogastronomia. In questo quadro si inserisce il percorso che ha portato alla costituzione della Fondazione per il Turismo Asiago 7 Comuni, risultato di un lavoro condiviso tra amministrazioni comunali, categorie economiche e operatori del territorio che ha consentito alla destinazione di dotarsi di uno strumento stabile di governance, capace di accompagnare nel tempo lo sviluppo turistico dell'Altopiano e di costruire una visione condivisa del suo futuro. La nascita della Fondazione non rappresenta semplicemente l'adozione di una diversa forma organizzativa, ma piuttosto il punto di snodo di un percorso di maturazione della destinazione. Centrale resta anche qui il tema del coordinamento tra le tre OGD e l'approdo al soggetto di secondo livello”.

(VICEPRESIDENTE-TURISMO)




Data ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026