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EXE PO 2026. Dal 25 al 27 giugno maxi-esercitazione nazionale di Protezione civile sul rischio alluvione. Stefani e Venturini: “Prepararsi oggi significa essere più pronti domani”

22 giugno 2026

Comunicato n° 1078

(AVN) Venezia, 22 giugno 2026

 

Dal 25 al 27 giugno il Veneto ospiterà EXE PO 2026, la grande esercitazione nazionale di Protezione civile dedicata al rischio alluvione lungo l’asta del fiume Po. Per la componente veneta, le attività interesseranno in particolare il Polesine e i territori di Crespino, Occhiobello, Corbola e Taglio di Po, con il coinvolgimento anche del Comune di Valeggio sul Mincio per il test del sistema di allarme pubblico IT-alert.

Promossa dal Dipartimento della Protezione civile in raccordo con la Regione del Veneto, EXE PO 2026 coinvolgerà AIPo, Prefetture, Province, Comuni, Vigili del Fuoco, Consorzi di bonifica, strutture operative e volontariato organizzato di protezione civile, in un’azione coordinata che interesserà anche Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.

L’esercitazione nasce con un obiettivo preciso: verificare la capacità del sistema nazionale e regionale di protezione civile di affrontare uno scenario complesso di piena rilevante del fiume Po, riproducendo le condizioni che caratterizzarono il grande evento alluvionale del 2000, quando il bacino del Po fu interessato da livelli di piena particolarmente significativi che richiesero il massimo coordinamento tra enti, strutture operative e territori.

Lo scenario esercitativo riproporrà dunque un evento di piena di grande intensità, simulandone gli effetti sulla gestione dell’allertamento, sul funzionamento delle sale operative e dei centri di coordinamento, sulle attività di presidio idraulico e sulle procedure di protezione delle persone con specifiche necessità, degli animali e delle infrastrutture strategiche.

"Le emergenze si gestiscono meglio quando ci si è preparati prima che accadano – sottolinea il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani –. Esercitarsi significa mettere alla prova competenze, organizzazione e capacità decisionale in uno scenario realistico. La protezione civile è un sistema articolato che vive del contributo di molte professionalità e del lavoro comune tra istituzioni, operatori e volontari. Investire nella preparazione significa investire nella sicurezza delle nostre comunità".

"EXE PO 2026 rappresenta un banco di prova fondamentale per tutto il sistema – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile Elisa Venturini –. Affrontare eventuali emergenze richiede esperienza, procedure condivise e capacità di coordinamento. Il sistema di protezione civile è una macchina complessa che funziona grazie al lavoro integrato di tutte le sue componenti. Ogni esercitazione serve a migliorare la risposta operativa e a rafforzare la sicurezza dei cittadini".

Durante le tre giornate saranno presenti sul territorio mezzi operativi, personale tecnico, Vigili del Fuoco, volontari di protezione civile, squadre specialistiche e droni per il monitoraggio dall’alto.

La Regione rivolge fin d’ora un ringraziamento a tutti gli operatori coinvolti per la professionalità e l’impegno che renderanno possibile questa attività.

Tutte le attività previste - viene ricordato - avranno esclusivamente carattere esercitativo e non sono collegate ad alcuna situazione reale di emergenza.

 

(AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE)

 




Data ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026