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Medici di medicina generale e Regione firmano accordo. Stefani, nasce il modello Veneto dell’assistenza territoriale

19 giugno 2026

Comunicato n° 1067

(AVN) – Venezia, 19 giugno 2026

 

A pochi giorni dall’intesa raggiunta lunedì scorso a Palazzo Molin, oggi è arrivata la firma dell’accordo fra rappresentanze sindacali dei Medici di medicina generale e la Regione del Veneto. Il documento sottoscritto fissa regole e impegni reciproci, con l’obiettivo di garantire la piena operatività delle Case di Comunità, rafforzare la medicina territoriale e assicurare ai medici condizioni di lavoro adeguate.

 

“Dopo settimane di confronti, che ho seguito anche in prima persona, abbiamo centrato il risultato - dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani -. Primi in Italia, abbiamo dato vita ad un modello 100% veneto, che potrà essere esportato anche in altre regioni. Il prossimo passo è la ratifica da parte della Giunta regionale dell’accordo, che arriverà nell’ambito della prossima riunione prevista per martedì prossimo”.

 

L’accordo disciplina come i Medici di medicina generale (MMG) del Veneto parteciperanno alle attività delle Case della Comunità fino al 31 dicembre 2026, come prima applicazione del nuovo ACN 2022-2024. I punti chiave riguardano anzitutto la presenza dei medici, che saranno coinvolti nelle case di Comunità Hub (copertura sanitaria h24, 7/7) e Spoke (h12, 6/7), soprattutto per attività diurne feriali (8-20), dove lavoreranno in équipe con altri professionisti sanitari per visite ambulatoriali a fronte di bisogni non urgenti, gestione della cronicità, monitoraggio di percorsi diagnostico-terapeutici, utilizzo di strumenti diagnostici di base (ECG, spirometro, ecografo, telemedicina).

 

I turni nelle Case della Comunità sono affidati con priorità ai medici di ruolo unico più recentemente incaricati e ai medici dell’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) di riferimento.  Le attività sono previste dal lunedì al venerdì, 8:00–20:00, in turni di almeno 4 ore. Sarà previsto un compenso complessivo di circa 60 euro lordi/ora per l’attività nelle Case di Comunità, inclusi compensi orari e quote integrative regionali/obiettivi.

 

“La sanità veneta guarda al futuro e con questa firma prende corpo un nuovo modello – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa -. Il punto sta tutto qui: oltre a quello già garantito dai medici di medicina generale che continueranno ad essere riferimento fondamentale della nostra salute, il Veneto sta progressivamente e concretamente delineando un servizio in più per i cittadini.  Un servizio integrato che consentirà di contare sempre su un riferimento sanitario nell’ambito delle Case di comunità. Un ringraziamento doveroso va a tutte le parti coinvolte nell’accordo oggi siglato e a tutti coloro si sono impegnati per il raggiungimento di questo obbiettivo”.

 

(SANITA’)

 




Data ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026