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Lavoro. Pubblicati i dati di La Bussola di giugno. Vicepresidente Pavanetto, ”Bilancio positivo, 17 mila nuovi posti di lavoro in più solo nell’ultimo mese”

19 giugno 2026

Comunicato n° 1062

(AVN) – Venezia, 19 giugno 2026

“Prosegue una fase positiva per il mercato del lavoro del Veneto. Il bilancio è ancora superiore rispetto a quello dello scorso anno. Nei primi cinque mesi del 2026 c’è stato un incremento di quasi 60 mila posti di lavoro dipendente, e di questi 17 mila sono stati guadagnati nel mese di maggio. Nonostante le difficoltà che emergono a livello internazionale, con le tensioni geopolitiche che portano effetti negativi sui mercati, soprattutto nel settore energetico, il Veneto ha dimostrato resilienza grazie alla forza del settore turismo.

 

Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto, commenta così la pubblicazione di giugno di La Bussola di Veneto Lavoro, il report che contiene i dati sul mercato del lavoro in Veneto. Pavanetto spiega che i dati sull'occupazione vanno letti in coerenza con il quadro congiunturale fotografato da Banca d'Italia: a fronte di un rallentamento dell'economia legato alle tensioni internazionali e alla frenata della manifattura, il mercato del lavoro veneto continua a creare posti grazie alla forza del terziario e del turismo, a conferma della capacità di tenuta e di adattamento del nostro sistema produttivo. Da gennaio a maggio si registrano +59.200 posizioni di lavoro dipendente, grazie soprattutto alle dinamiche occupazionali osservate nei mesi di marzo e maggio, e un incremento delle assunzioni pari al +4%.

 

“Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno è positivo in tutte le province, ad eccezione di Belluno per effetto della conclusione della stagione turistica invernale – aggiunge Pavanetto-.  Rispetto allo scorso anno il saldo è in miglioramento a Venezia (+30.300), dove cresce anche la domanda di lavoro, Verona (+21.200) e Rovigo (+2.500). Per quanto riguarda i settori, in testa resta il terziario, trainato dal turismo, con buoni segnali anche per i servizi di pulizia e nel comparto dell’editoria e della cultura. Bene anche l’agricoltura con un saldo leggermente superiore a quello del 2025 (+7.300). Prosegue invece il rallentamento nell’industria, condizionato dalle crisi geopolitiche internazionali, ma si riscontrano lievi segnali positivi dal metalmeccanico, sia in termini di assunzioni che di variazione dei posti di lavoro.”.

 

 

(VICEPRESIDENTE-LAVORO)

 

 




Data ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026