Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

Turismo. Bene le mete venete per le festività della Pentecoste. Vicepresidente Pavanetto, “Stagione partita sotto ottimi auspici. Lavoriamo per mantenere attrattività delle nostre destinazioni”

12 giugno 2026

Comunicato n° 1009

(AVN) – Venezia, 12 giugno 2026

“Per il Veneto l’avvio della stagione 2026 registra un andamento positivo. Dopo i buoni risultati delle festività pasquali, arriva un buon riscontro anche per le festività di fine maggio-inizio giugno 2026 anche se parzialmente condizionato dal meteo. Destinazioni attrattive e una combinazione particolarmente favorevole del calendario in concomitanza con l’avvio della stagione turistica di molte destinazioni venete, sono state premianti per i principali cluster tematici veneti interessati, ovvero lago, mare e terme”.

 

Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, commenta così i primi dati offerti dall’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato relativi al periodo 20 maggio - 7 giugno. Quest’anno le vacanze di Pentecoste dei due Länder tedeschi di Baviera e Baden-Württemberg, si sono sovrapposte al Ponte della Repubblica per il mercato italiano e a quello del Corpus Domini per il mercato austriaco. I dati sono raccolti in collaborazione con le destinazioni turistiche venete, Federalberghi Veneto, Faita Veneto e Hospitality Benchmark.

 

“Il Lago di Garda ha registrato un’occupazione media dell’80% in tutte le strutture – specifica Pavanetto-, bene anche il mare e le terme con occupazioni rispettivamente del 67% e del 70%. I dati Hospitality Benchmark consentono già di monitorare le prenotazioni future per la stagione estiva. Ci sono segnali incoraggianti sia per il cluster lago sia per quello mare, dove i livelli di prenotazione già acquisiti risultano prossimi ai valori consolidati registrati nell’estate 2025. Bene anche il comparto open air. Prosegue l’impegno della Regione Veneto con l’obiettivo di investire nell’attrattività delle nostre destinazioni puntando sul ruolo sempre più strategico delle DMO, sulla destagionalizzazione delle nostre destinazioni e la distribuzione dei flussi sul territorio”.

 

 

I dati in dettaglio:

 

Cluster Lago

 

Grande resilienza per il Garda Veneto, che registra un'occupazione media dell'80% sia negli alberghi sia nei campeggi. La Germania si conferma il mercato principale della domanda su entrambi i comparti, con particolare predilezione per la vacanza open air. Molto positive le performance registrate nelle notti di picco: durante il periodo di Pentecoste l’occupazione media raggiunge l’84% tra i due comparti, con il massimo per gli hotel nella notte del 23 maggio e per i campeggi in quella del 24 maggio.

 

Cluster Mare

 

Nelle destinazioni balneari il comparto alberghiero raggiunge un’occupazione media del 67%, con Germania, Austria e Italia che si distribuiscono in maniera pressoché equilibrata la domanda turistica. Nei campeggi l’occupazione media sale al 73% per l’intero periodo di analisi, con una prevalenza netta del mercato tedesco. Ottimi i picchi occupazionali legati ai ponti: la notte di Pentecoste (23 maggio) ha toccato mediamente il 74% per entrambi i comparti, mentre il Corpus Domini (6 giugno) ha spinto l'occupazione all'83% negli alberghi e al 65% nei campeggi.

 

Cluster Terme

 

Diversamente dagli altri due cluster analizzati, il comparto termale è per sua natura meno influenzato dal fattore metereologico e presenta una stagionalità inversa, dove il periodo in analisi rientra già in piena stagione turistica. Qui si registra infatti una performance decisamente positiva, con un tasso di occupazione medio del 70%. Il trend è stato sostenuto con forza dal mercato nazionale, che pesa per più della metà sul totale. La notte di picco è stata però quella di Pentecoste (23 maggio) con l'80% di stanze vendute.

 

Focus sul Ponte italiano del 2 giugno

Infine, l’analisi dell'impatto specifico del Ponte della Repubblica evidenzia una performance positiva sia per il cluster mare che per quello del lago, sia nel comparto alberghiero sia in quello open air. I tassi medi di occupazione per il periodo si attestano infatti su valori prossimi al 90%, tutti in crescita rispetto alla medesima festività del 2025. Il mercato domestico traina in particolare la domanda alberghiera nelle località balneari, rappresentando il 51% delle prenotazioni complessive, mentre la componente internazionale si concentra maggiormente al lago e nei campeggi del litorale.

 (VICEPRESIDENTE-TURISMO)




Data ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026