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Tartaruga Caretta caretta nel Nord Adriatico, via al progetto di gestione integrata tra Regione, UniPd e Parco del Delta. Assessore Bond: “Predatore naturale del granchio blu; lavoriamo anche per ridurre le interferenze con pesca e mitilicoltura”
02 giugno 2026
Comunicato n° 940
(AVN) – Venezia, 2 giugno 2026
La Giunta regionale del Veneto ha approvato l’attivazione di una collaborazione tra Regione del Veneto, Università degli Studi di Padova ed Ente Parco regionale Veneto del Delta del Po per la gestione integrata della tartaruga Caretta caretta nel Nord Adriatico, e per le relative azioni di mitigazione e monitoraggio degli impatti sulla pesca e acquacoltura. La Regione del Veneto parteciperà al progetto con un contributo di 96.000 euro finanziato attraverso le risorse del Fondo europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (Feampa) 2021-2027.
L’iniziativa, che potrà contare su un budget complessivo di 113.500 euro, punta a sviluppare attività di ricerca, monitoraggio e gestione dedicate alla presenza della tartaruga marina Caretta caretta nelle acque costiere e lagunari venete, con particolare attenzione agli effetti sul comparto della pesca e dell’acquacoltura.
“Mettiamo in campo – sottolinea l’assessore regionale Dario Bond – un progetto innovativo che unisce tutela ambientale, ricerca scientifica e sostegno alle attività produttive del mare, con cui puntiamo ad affrontare in maniera scientificamente fondata le nuove sfide legate agli equilibri dell’ecosistema marino”.
Il progetto si concentrerà in particolare sul ruolo ecologico della Caretta caretta come possibile predatore naturale del granchio blu, specie invasiva che sta causando pesanti danni al comparto ittico e dell’acquacoltura: “Stiamo investendo – prosegue Bond – su uno studio approfondito che potrà aiutarci a comprendere meglio le dinamiche naturali del Nord Adriatico e a individuare possibili strumenti di contenimento biologico del granchio blu. Parallelamente lavoreremo per ridurre le interferenze tra la presenza delle tartarughe marine e le attività di mitilicoltura e pesca, favorendo una convivenza sostenibile”.
La collaborazione tra Regione, Università di Padova ed Ente Parco del Delta del Po consentirà di valorizzare le competenze scientifiche e tecniche presenti sul territorio, coinvolgendo direttamente anche gli operatori della pesca: “Questa iniziativa – conclude l’assessore – rappresenta un esempio concreto di sinergia tra istituzioni, mondo della ricerca e produttori, nella consapevolezza che la sostenibilità ambientale debba andare di pari passo con la tutela del lavoro e delle economie locali”.
(PESCA - AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 02 giugno 2026