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Emergenza meteo 2 giugno, dinamica complessa con presidio capillare su tutto il territorio. Presidente Stefani e assessore Venturini: “La macchina della Protezione Civile del Veneto ha risposto con rapidità ed efficienza”
03 giugno 2026
Comunicato n° 949
(AVN) Venezia, 3 giugno 2026
"L'ondata di maltempo che ha interessato il Veneto nella giornata di ieri conferma quanto gli eventi meteorologici estremi rappresentino una sfida sempre più frequente per il nostro territorio. Ancora una volta il sistema regionale di Protezione Civile ha dimostrato capacità di risposta, garantendo un presidio costante e interventi tempestivi nelle aree maggiormente colpite. Desidero ringraziare i Sindaci, i Centri Operativi Comunali, i Vigili del Fuoco, i tecnici del Centro Funzionale Decentrato, i Consorzi di bonifica e i volontari che hanno lavorato senza sosta per assicurare assistenza e sicurezza alle comunità interessate". Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto che aggiunge: "La Regione continuerà a mantenere alta l'attenzione sul monitoraggio dei fenomeni atmosferici e sul potenziamento degli strumenti di previsione e allertamento, perché la capacità di anticipare e gestire le emergenze è oggi più che mai fondamentale. Parallelamente prosegue il nostro impegno sul fronte delle opere infrastrutturali per la difesa del suolo e la sicurezza idraulica. I bacini di laminazione e gli interventi di manutenzione e adeguamento della rete idraulica rappresentano investimenti strategici che continueremo a sostenere con determinazione per rendere il Veneto sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici".
"La giornata del 2 giugno – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini - è stata caratterizzata dall’emergenza arancione, ma la macchina della Protezione Civile del Veneto ha risposto con la costante rapidità ed efficienza che ci contraddistingue. Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai Sindaci, a tutti gli amministratori locali ed ai volontari della protezione civile: sono stati i primi presidi sul campo, coordinando con dedizione l'apertura dei Centri Operativi Comunali e supportando le proprie comunità in momenti di oggettiva difficoltà. Un ringraziamento doveroso va anche ai Vigili del Fuoco, ai tecnici del Centro Funzionale Decentrato e alle centinaia di volontari che, con il loro impegno, hanno garantito la sicurezza dei cittadini. L’evento che abbiamo visto ha comportato come problema più importante le trombe d’aria che hanno causato diversi problemi a terra. È indispensabile continuare ad investire sempre di più nei sistemi di previsione - strumenti imprescindibili per affrontare un contesto climatico sempre più estremo - oltre che sulla costante manutenzione del reticolo idraulico”.
Nota tecnica sull'evento meteorologico
L'evento che ha interessato il Veneto nella giornata di martedì 2 giugno 2026 è stato caratterizzato da una dinamica complessa che ha richiesto un presidio capillare su tutto il territorio.
Dinamica Meteorologica:
Si sono susseguiti due distinti sistemi di precipitazione. Il primo, nel pomeriggio, ha interessato prevalentemente il settore occidentale (Veronese e Rodigino), con rovesci e temporali intensi, registrando picchi di 59 mm a S. Pietro in Cariano (VR) e 67 mm a San Bellino (RO). Un secondo sistema, entrato dalla Lombardia in serata, ha interessato la fascia centrale e settentrionale della regione, portando precipitazioni cumulate più contenute, intorno ai 30 mm.
La situazione critica nel Polesine:
Il Rodigino è stato il settore più colpito dall'intensità dei fenomeni. Si sono registrati allagamenti diffusi di strade in numerosi comuni, tra cui Rovigo, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine, Villamarzana, Arquà Polesine, Lendinara e Frassinelle Polesine.
In particolare, nel comune di Fratta Polesine è stata segnalata grandine di grosse dimensioni (3-4 cm), mentre nel comune di Villamarzana si è verificato un evento franoso a un argine di uno scolo consortile. Ad Adria sono stati segnalati alberi caduti sulla statale.
Eventi e interventi nel resto del Veneto:
L'emergenza ha richiesto mobilitazioni in tutto il territorio regionale:
Padova: Si sono registrati interventi per alberi pericolanti nel capoluogo e operazioni di prosciugamento a Villafranca Padovana. Problemi significativi si sono poi registrati a Due Carrare e a Monselice, con alberi caduti e intere zone finite sott’acqua con comprensibili disagi per i cittadini. Da segnalare inoltre l'apertura di un COC nel comune di Anguillara Veneta.
Vicenza: Sono stati eseguiti interventi per allagamenti diffusi di sedi stradali e uno svuotamento di scantinati nel comune di Brendola.
Verona: In provincia di Verona, oltre alle precipitazioni intense che nel primo pomeriggio hanno colpito il settore occidentale con picchi pluviometrici significativi (come i 59 mm registrati a S. Pietro in Cariano), si sono resi necessari interventi per la rimozione di alberi pericolanti e il prosciugamento di scantinati. In quest'area, la tenuta del territorio è stata garantita anche dall'operatività dei COC (Centri Operativi Comunali), attivati prontamente per monitorare l'evoluzione dei rovesci e coordinare le risposte alle necessità segnalate dalla popolazione.
Venezia: Sono stati gestiti interventi per danni d'acqua e rimozione di alberi pericolanti.
Analisi idraulica e assetto operativo:
Per "rete idraulica principale" (grandi fiumi e canali strategici) non si sono verificate criticità significative, restando le portate entro i livelli di sicurezza. La "rete secondaria" (canali minori e scoli) è stata invece messa sotto pressione dall'intensità delle piogge, causando allagamenti localizzati. L'evento franoso di Villamarzana rappresenta un cedimento localizzato dell'argine dovuto alla saturazione del terreno.
Il coordinamento ha visto l'attivazione di 70 Centri Operativi Comunali (COC) su base regionale.
L'azione dei Vigili del Fuoco si è concentrata su oltre 59 interventi iniziali nel Rodigino e successive operazioni in tutto il Veneto per prosciugamenti, rimozione alberi e messa in sicurezza di elementi costruttivi.
>>> A questo link sono disponibili alcune fotografie: https://drive.google.com/drive/folders/1XOWFj1W37MFMJ2mmzj4jsq8Gp8EvYHr_?usp=sharing
(AMBIENTE-PROTEZIONECIVILE)
Data ultimo aggiornamento: 03 giugno 2026