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Acciaierie Valbruna, assessore Bitonci: “Passo positivo per la continuità produttiva e occupazione. Regione Veneto ha seguito passo per passo ogni fase”

22 maggio 2026

Comunicato n° 871

(AVN) – Venezia, 22 maggio 2026

 

“L’atto decisivo raggiunto tra la Provincia autonoma di Bolzano e Acciaierie Valbruna rappresenta un risultato importante per garantire continuità industriale, stabilità occupazionale e prospettive di sviluppo ad una realtà strategica della siderurgia italiana ed europea”.

 

Lo dichiara l’assessore allo sviluppo economico della Regione del Veneto Massimo Bitonci commentando la delibera della Giunta provinciale di Bolzano relativa al rinnovo della concessione dell’area produttiva ad Acciaierie Valbruna.

 

“Si tratta di una decisione che tutela non solo il sito produttivo altoatesino, ma anche l’intero sistema industriale collegato, a partire dallo stabilimento veneto di Vicenza, con il quale esiste una forte complementarietà produttiva e strategica. I due impianti costituiscono infatti un’unica filiera industriale altamente specializzata nella produzione di acciai speciali e superleghe, capace di competere sui mercati internazionali grazie ad elevati standard tecnologici e qualitativi”.

 

Bitonci sottolinea inoltre come la Regione del Veneto abbia seguito con grande attenzione l’evoluzione della vicenda: “In questi mesi abbiamo mantenuto un costante monitoraggio della situazione, in stretto raccordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con la famiglia Amenduni, proprietaria del gruppo, condividendo la necessità di salvaguardare occupazione, investimenti e prospettive industriali”.

 

“L’obiettivo comune è consolidare la presenza produttiva di Valbruna nei territori di Bolzano e Vicenza, valorizzando competenze, professionalità e capacità industriali che rappresentano un patrimonio strategico per il nostro manifatturiero. La collaborazione tra amministrazioni ed impresa, la continuità produttiva di Acciaierie Valbruna è una priorità industriale che riguarda l’intero Nordest e migliaia di lavoratori”, conclude Bitonci.

 

(ECONOMIA)




Data ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026