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Electrolux, assessore Bitonci convoca il tavolo interregionale a palazzo Balbi: “Serve una strategia nazionale ed europea per salvaguardare occupazione e produzione”
18 maggio 2026
Comunicato n° 831
(AVN) – Venezia, 18 maggio 2026
Si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Balbi il tavolo convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto Massimo Bitonci sulla grave crisi del gruppo Electrolux, alla presenza degli assessori della Regione Friuli-Venezia Giulia Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen, la Vicepresidente della Commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) del Parlamento Europeo Elena Donazzan, Confindustria Veneto Est, Confindustria Alto Adriatico, le organizzazioni sindacali Confederali CGIL CISL E UIL con le categorie FIOM, FIM e UIL del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e i rappresentanti dei lavoratori.
“Abbiamo ritenuto indispensabile attivare immediatamente un confronto tra le Regioni coinvolte, le parti sociali e l’azienda – dichiara Bitonci – per costruire una linea comune in vista del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 25 maggio a Roma. È necessario presentarsi uniti davanti al Governo per difendere i lavoratori, le competenze industriali e la continuità produttiva di un settore strategico per il manifatturiero italiano”.
Nel corso del confronto è stata evidenziata la crisi storica che sta attraversando il comparto europeo degli elettrodomestici, colpito negli ultimi vent’anni dalla delocalizzazione produttiva, dalla concorrenza asiatica e turca, dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, oltre che da un eccesso di regolamentazione europea che ha penalizzato la competitività delle imprese continentali.
“Electrolux è un’azienda che ha investito molto in Italia – continua Bitonci - e i suoi piani industriali sono stati supportati negli anni non solo con ammortizzatori sociali, ma anche da contributi pubblici finalizzati a sostenere ricerca, sviluppo e impiego di sistemi e tecnologie avanzate. Uno sforzo che si è rivelato utile a sviluppare innovazione e competitività garantendo l’occupazione. Negli scorsi giorni però l’azienda non ha presentato un piano industriale di rilancio, ha annunciato un taglio lineare della forza lavoro del 40% che, contando anche i contratti a termine arriva a ridurre 1.900 addetti, senza considerare l’impatto sull’indotto”.
“Oggi – prosegue l’assessore - il ragionamento va riportato sulla strategia industriale. A livello aziendale è necessario confortarsi su un Piano industriale di rilancio e sviluppo. A livello di politica industriale occorre invece un’azione forte, sia nazionale che europea. Da un lato è necessario lavorare su un sistema di regole uguale per tutti, che limiti la concorrenza sleale extraeuropea e il sovraccarico di oneri per i nostri produttori. Dall’altro lato, va valutato come sostenere il settore manifatturiero dell’elettrodomestico con misure strutturali sui costi energetici, sulle materie prime e sulla competitività”.
“Le Regioni - conclude Bitonci - sono pronte a fare la propria parte, anche esigendo un forte impegno concreto e coordinato da parte del Governo e dell’Europa. Oggi abbiamo condiviso la volontà di proseguire il confronto anche dopo il prossimo incontro ministeriale, valutando un ampliamento del tavolo regionale all’intera filiera dell’elettrodomestico e coinvolgendo associazioni dell’indotto e del commercio”.
>>> A questo link le immagini dell’incontro:
https://drive.google.com/drive/folders/1hChWjEYAhzmXyQ2OfVZPhxXpcr-GZXA3?usp=sharing <<<
(CRISI)
Data ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026