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Giornata Nazionale contro il body shaming. Presidente Stefani, “Rompere la catena dell’insulto”
14 maggio 2026
Comunicato n° 798
(AVN) – Venezia, 14 maggio 2026
“La denigrazione dell’aspetto fisico non è mai un semplice scherzo, è una forma di violenza psicologica che può lasciare ferite profonde, soprattutto tra i più giovani. I social network sono uno dei luoghi in cui con più forza vengono amplificati giudizi e commenti offensivi, ed è da questa consapevolezza che nasce la mia convinzione della necessità di regolamentare i social vietandoli ai minori di 14 anni, che ho messo nero su bianco con una proposta di legge statale di iniziativa regionale. I dati lo dimostrano, l'esplosione dei disturbi alimentari, ad esempio è legata alla diffusione massiva dell’uso dei social che propongono di continuo modelli iper perfezionistici che creano disagio. A ciò si aggiungono quei falsi profili che seminano in rete continue offese, insulti, denigrazioni capaci di far breccia soprattutto sui più giovani. Siamo di fronte a un modello distorto che provoca disagio e difficoltà, un modello da contrastare con forza. Tutto ciò vale ancora di più quando le vittime sono minori di 14 anni che non hanno gli strumenti intellettuali e la maturità sufficiente per affrontare e difendersi in questo mondo virtuale”.
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, interviene così in occasione della Giornata Nazionale contro il body shaming del 16 maggio.
“Riteniamo sia fondamentale promuovere una cultura dell’accettazione e della consapevolezza e intervenire innanzitutto con investimenti sulla sensibilizzazione – prosegue il Presidente-. Come Regione Veneto abbiamo destinato 3 milioni di euro per il contrasto al bullismo nelle scuole, ma si tratta di un finanziamento che ha efficacia solo se ognuno si impegna in prima linea, comprese le studentesse e gli studenti chiamati a rompere la catena dell'insulto e dell'attacco gratuito. Le istituzioni da sole non bastano: è necessario che ognuno di noi senta di avere una responsabilità in questa direzione. Compresi i genitori che hanno una grande responsabilità verso i figli e che sono chiamati a vigilare contro un uso precoce e nella direzione di un uso consapevole dei social”.
(PRESIDENTE)
Data ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026