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Dal granchio blu ai vigneti smart: premiati i giovani innovatori europei di VeneTo Stars. Giacinti, “Le migliori idee per l’agricoltura del futuro”
13 maggio 2026
Comunicato n° 788
(AVN) Venezia, 13 maggio 2026
“Sostenere i giovani significa rafforzare il patrimonio di competenze del nostro territorio e creare le condizioni per uno sviluppo sempre più competitivo e sostenibile. Con iniziative come la VeneTo Stars Challenge intendiamo promuovere percorsi concreti di formazione e collaborazione, capaci di mettere in contatto studenti, ricercatori e realtà imprenditoriali internazionali. L’obiettivo è stimolare la nascita di idee e progetti innovativi in ambiti cruciali come l’osservazione della Terra, le tecnologie per l’agricoltura avanzata, la tutela ambientale e la transizione sostenibile.
L’edizione 2026 del concorso, la più partecipata di sempre, è la dimostrazione del successo di questa intuizione: un Veneto che investe sui giovani, valorizza le competenze e trasforma l’innovazione in sviluppo concreto. Un progetto che mette in connessione giovani talenti, università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, contribuendo a rafforzare il posizionamento del Veneto come hub europeo dell’innovazione. Accogliere a Venezia giovani provenienti da diversi Paesi europei conferma il ruolo del Veneto come luogo di incontro tra talento, innovazione e opportunità, oltre a testimoniare la crescente centralità del comparto spaziale nel costruire il futuro dell’economia e della ricerca”.
Lo ha sottolineato l’assessore all’Agenda digitale Filippo Giacinti premiando questa mattina i team vincitori del concorso europeo VeneTo Stars, la prestigiosa challenge promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito di Space Meetings Veneto, focalizzata sul tema dell’Agrifood. Cento i giovani innovatori partecipanti, con un’età media di 22 anni, provenienti da 9 Paesi europei (Spagna, Cipro, Svezia, Portogallo, Repubblica Ceca, Turchia, Germania e Polonia). I 28 team candidati hanno avuto il compito di studiare soluzioni reali per il monitoraggio agricolo e la viticoltura d'eccellenza, analizzando i dati provenienti dallo spazio.
I progetti vincitori di questa 4°quarta edizione sono: Blue CrabNet (Italia, Unipd e Unitn); Flavescence VineGuard (Svezia); Delta Guard Italia (UNIPD sviluppato da studenti provenienti da Sri Lanka, Vietnam e Giappone.
“Dalla piattaforma per monitorare e prevedere la diffusione del granchio blu nel Mediterraneo all’utilizzo di dati satellitari per prevenire la diffusione della flavescenza dorata nei vigneti del Veneto, fino al progetto che propone un sistema per valutare separatamente stress idrico e rischio salino – ha evidenziato Giacinti - si tratta di soluzioni concrete, già orientate alla prototipazione e all’applicazione reale”.
I tre team vincitori, oltre a ricevere per la prima volta un premio in denaro parti a mille euro, parteciperanno nel mese di giugno a una settimana di mentoring intensivo in Veneto, lavorando con esperti e coach per trasformare le loro idee in prototipi concreti.
I progetti vincitori in dettaglio:
Blue crabnet
è una piattaforma che integra dati satellitari Copernicus, sensori IoT e segnalazioni dei pescatori per monitorare e prevedere la diffusione del granchio blu nel Mediterraneo. Utilizza modelli di machine learning per fornire previsioni di rischio a 7–10 giorni, aiutando allevatori e pescatori a intervenire in anticipo. L’obiettivo è creare una rete coordinata ed estendibile ad altre aree colpite.
Flavescence Vineguard
Il progetto utilizza dati satellitari, machine learning e modelli epidemiologici per prevenire la diffusione della flavescenza dorata nei vigneti del Veneto. Analizza segnali di stress delle piante e fattori climatici per prevedere la propagazione della malattia. Fornisce mappe di rischio e indicazioni preventive, passando da un approccio reattivo a uno proattivo.
Delta guard
L’agricoltura nelle aree deltizie è sempre più difficile a causa della scarsità di acqua dolce e dell’aumento della salinità, che rende complesse le decisioni di irrigazione. Questo progetto propone un sistema che utilizza dati satellitari (Copernicus), meteo e informazioni sulla salinità per valutare separatamente stress idrico e rischio salino. I dati vengono poi combinati per fornire indicazioni semplici e operative: irrigare, rimandare o evitare. L’obiettivo è aiutare gli agricoltori a prendere decisioni più efficaci, riducendo perdite produttive anche significative.
>>> A questo link sono disponibili alcune fotografie con tutti i premiati: https://drive.google.com/drive/folders/1B8ikdKBpB8Qu1noD17aaiyhmcHrwQLyz
(AGENDA DIGITALE)
Data ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026