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Rinnovabili, via libera al Piano per le Zone di Accelerazione: obiettivo 5,8 GW al 2030. Zecchinato e Bitonci: “Semplificazione, regia regionale e tutela del territorio per la transizione energetica del Veneto”  

13 maggio 2026

Comunicato n° 787

(AVN) – Venezia, 13 maggio 2026

 

Compie un passo decisivo il percorso del Veneto verso la transizione energetica.

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Governo del territorio, Marco Zecchinato, e dell'assessore alle Politiche energetiche, Massimo Bitonci, ha approvato il Documento Preliminare e il Rapporto Ambientale Preliminare propedeutici alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano di individuazione delle Zone di Accelerazione terrestri (PIZAT). Il provvedimento recepisce le più recenti disposizioni normative nazionali ed europee ed è uno strumento funzionale al raggiungimento dell'obiettivo, assegnato al Veneto, di 5.828 MW di nuova potenza installata da fonti rinnovabili entro il 2030.

 

"Con questo Piano la Regione torna ad assumere un ruolo centrale di pianificazione e governo del territorio - sottolinea l'assessore al Governo del territorio Marco Zecchinato -. Le Zone di Accelerazione sono state individuate attraverso un percorso tecnico interdisciplinare, condotto da un apposito Gruppo di lavoro regionale, che considera sviluppo delle fonti rinnovabili, tutela paesaggistica ed equilibrio territoriale. La scelta di privilegiare aree già urbanizzate, produttive o degradate consente di limitare il consumo di suolo e di ridurre l'impatto sugli ambiti di maggior pregio ambientale e agricolo, garantendo al tempo stesso maggiore certezza amministrativa nella localizzazione degli impianti”.

 

"La novità principale riguarda il procedimento di semplificazione amministrativa per imprese e territori – spiega Zecchinato –. Nelle Zone di Accelerazione, individuate come aree a basso impatto ambientale e infrastrutturale, i progetti che prevedono adeguate misure di mitigazione potranno beneficiare di procedure autorizzative più rapide, poiché la valutazione degli effetti ambientali viene effettuata preventivamente attraverso la VAS del Piano. Inoltre, per gli interventi soggetti ad Autorizzazione Unica, il parere dell'autorità paesaggistica resterà obbligatorio ma non vincolante, con tempi di rilascio ridotti di un terzo. Anche gli impianti in edilizia libera o soggetti a procedura semplificata beneficeranno di un iter più snello, riducendo gli adempimenti amministrativi e i tempi burocratici per cittadini e imprese. Per gli interventi soggetti ad Autorizzazione Unica non si applicheranno, inoltre, le ordinarie procedure di valutazione ambientale, a condizione che il progetto preveda le misure di mitigazione stabilite in sede di VAS del Piano”.

 

"Il Piano rappresenta una scelta strategica per rafforzare l'autonomia energetica del Veneto e accompagnare imprese e comunità verso un modello energetico più sostenibile e competitivo - aggiunge l'assessore alle Politiche energetiche Massimo Bitonci -. Il documento si concentra sugli impianti fotovoltaici e sui relativi sistemi di accumulo dell'energia elettrica co-ubicati, in coerenza con il Nuovo Piano Energetico Regionale e con gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Con questo provvedimento diamo, inoltre, seguito al confronto avviato lo scorso 16 marzo con ordini professionali, associazioni di categoria, ANCI, sindacati, università e organizzazioni no profit, consolidando una strategia condivisa per accelerare la produzione di energia da fonti rinnovabili puntando su fotovoltaico, biomasse, geotermia e la promozione delle Comunità Energetiche”.

 

"Il Piano definitivo costituirà uno degli strumenti chiave per consentire al Veneto di raggiungere i target europei del pacchetto "Fit for 55" – conclude Bitonci –, rafforzando la produzione di energia pulita e la competitività del sistema economico regionale attraverso una governance energetica più rapida, coordinata e sostenibile. La procedura di VAS del PIZAT è affidata alla Direzione Pianificazione Territoriale, individuata quale Autorità procedente e beneficerà di termini procedimentali ridotti della metà rispetto all'iter ordinario, con termini procedimentali ridotti della metà rispetto all'iter ordinario”.

 

(GOVERNO DEL TERRITORIO/ POLITICHE ENERGETICHE)

 




Data ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026