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Crisi, tavolo ministeriale Hydro Extrusion di Feltre (Belluno). Assessore Bitonci: “Si procede verso individuazione di un subentrante, necessario assicurare sostenibilità industriale e salvaguardia occupazionale”

19 maggio 2026

Comunicato n° 844

(AVN) – Venezia, 19 maggio 2026

 

Si è riunito oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il tavolo nazionale dedicato alla situazione dello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre (Belluno). All’incontro ministeriale hanno partecipato l’azienda, assistita dai suoi consulenti legali, dall’advisor BDO e da Confindustria Belluno-Dolomiti, e le Organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori. Erano presenti la Regione del Veneto con l’Unità di Crisi aziendali e la Direzione Lavoro, e il Comune di Feltre.

 

“La situazione dello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre – afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci – ci ha tenuto impegnati negli ultimi mesi. Dapprima per l’avvio delle attività volte a scongiurare chiusura del sito poi anche per le vicende riferite agli incidenti che hanno generato danni tali da sospenderne l’attività produttiva fino a luglio. Oggi abbiamo preso atto che l’attività dell’advisor BDO per individuare aziende potenzialmente interessate all’acquisizione e alla reindustrializzazione del sito feltrino ha prodotto cinque manifestazioni di interesse”.


“La selezione del subentrante - continua Bitonci - viene ora orientata dai parametri e dalle preferenze già espresse dalle Parti presenti al tavolo. Queste riguardano la natura industriale del potenziale subentrante, l’affinità della sua specializzazione produttiva e le possibilità di integrazione. L’azienda ha comunicato che verrà ora aperta la fase di due diligence e che sarà focalizzata sull’offerente che meglio risponde alle caratteristiche definite, con l’obiettivo di chiudere entro luglio l’accordo per la cessione”.

 

“Come Regione - prosegue l’assessore - insieme alle parti sindacali, abbiamo ribadito che è necessario che il gruppo Hydro definisca insieme al potenziale subentrante una soluzione in grado di assicurare sia la continuità e la sostenibilità industriale del sito che la massima occupazione. Ricordiamo che al momento nell’impianto feltrino sono occupati 87 lavoratori”.

 

“Auspicando - conclude Bitonci - che il lavoro delle prossime settimane produca i frutti sperati e al prossimo tavolo possa essere presentato il nuovo progetto industriale, continueremo, insieme al MIMIT a fornire supporto e a monitorare ogni evoluzione in attesa del nuovo incontro ministeriale, programmato per il primo luglio a Roma”.

 

(CRISI)




Data ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026