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Il vicepresidente Pavanetto presenta le nuove linee guida regionali per le DMO. “DMO fondamentali per valorizzare destinazioni e cogliere le sfide del mercato turistico”

07 maggio 2026

Comunicato n° 733

(AVN) – Venezia, 7 maggio 2026

“La Marca Treviso rappresenta oggi un esempio concreto di come una destinazione possa crescere nel tempo, superando logiche frammentate e scegliendo di investire in un modello di governance più solido, stabile e riconoscibile. Il percorso compiuto da Fondazione DMO Marca Treviso, sostenuto dal territorio, dalla Camera di Commercio e dagli operatori, dimostra che quando esistono visione condivisa, competenze e capacità di fare rete, la destinazione diventa realmente più competitiva. Come Regione abbiamo scelto di accompagnare questa evoluzione con Linee Guida chiare, strumenti operativi e un modello di governance multilivello che punta a rafforzare il ruolo delle DMO non solo nella promozione, ma anche nella gestione integrata dell’offerta, dell’accoglienza, dei dati e dello sviluppo strategico delle destinazioni. La Marca Treviso dimostra che questa è la strada giusta per il futuro del turismo veneto “.

 

Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, è intervenuto così, oggi in occasione della presentazione delle linee guida regionali per le DMO nell’ambito dell’Assemblea Generale di Fondazione DMO Marca Treviso che si è tenuta negli spazi della Camera di Commercio di Treviso/Belluno. Gli indirizzi operativi sono stati definiti con la DGR 116/2026 che accompagnano le OGD verso una piena evoluzione in DMO, chiamate a svolgere un ruolo sempre più ampio e strutturato, non limitato alla promozione ma esteso alla gestione integrata della destinazione, alla costruzione dei prodotti, alla capacità di leggere e interpretare i dati e di orientare le scelte strategiche.

 

 

“Il nuovo modello di governance del turismo veneto cui puntiamo- prosegue Pavanetto-, si fonda sul principio della collaborazione tra istituzioni e territori come condizione reale per costruire politiche turistiche capaci di incidere. La Regione ha inoltre aggiornato in modo organico gli standard per l’informazione e l’accoglienza turistica rafforzando il ruolo delle OGD e delle DMO e riconoscendo come l’accoglienza costituisca una funzione essenziale della destinazione e non un servizio accessorio”.

 

“Il modello veneto – conclude Pavanetto- si fonda su una governance multilivello, nella quale la Regione esercita funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento, mentre le DMO assumono una responsabilità diretta nella gestione della destinazione, nella costruzione dell’offerta, nella promozione e nella commercializzazione, e i territori garantiscono il presidio operativo e il rapporto diretto con le comunità locali. È un sistema che funziona se ogni livello è consapevole del proprio ruolo e se esiste una reale capacità di collaborazione. In questo senso, il rafforzamento delle DMO rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per il turismo veneto. L’obiettivo è quello di dare piena attuazione a questo modello, rafforzando la programmazione strategica, dando attuazione al Destination Management Plan, costruendo prodotti integrati, valorizzando i marchi d’area, coordinando la rete dell’accoglienza e utilizzando in modo sempre più efficace i dati e gli strumenti digitali. E allo stesso tempo continuare a coinvolgere le comunità locali, perché il turismo incide sulla qualità della vita dei territori e richiede equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità e coesione sociale”.

 

 (VICEPRESIDENTE-TURISMO)




Data ultimo aggiornamento: 07 maggio 2026