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Primo Maggio. Presidente Stefani, “Lavoro e casa, valori imprescindibili per il benessere e la crescita sociale”
30 aprile 2026
Comunicato n° 688
(AVN) – Venezia, 30 aprile 2026
“Buona Festa del 1° Maggio a tutti i Veneti e a tutte le donne e a tutti gli uomini che con il lavoro assicurano il benessere delle famiglie e la crescita della nostra comunità. Il mio augurio è che sia un momento di unione vera per tutti. Il messaggio di questa giornata, infatti, è universale e ha una rilevanza eccezionale in questo momento storico in cui la certezza del lavoro identifica la garanzia di dignità e lo strumento di resilienza di fronte alle difficoltà economiche che sono conseguenza delle crisi geopolitiche in corso e dell’instabilità globale”.
Sono le parole e l’augurio del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, in occasione della Festa del Lavoro.
“I livelli dei costi dell’energia e delle materie prime, le difficoltà nelle comunicazioni e nei trasporti internazionali sono tutti fattori in grado di condizionare la produttività e, quindi, i dati occupazionali – prosegue il Presidente -. Il mercato del lavoro dipendente privato nella nostra regione segna nel primo trimestre di quest’anno un saldo positivo di oltre 23.000 posti, più favorevole di quello dell’anno scorso. Contrattualmente, si registra una sostanziale crescita sia delle occupazioni a tempo indeterminato sia determinato. Ma la freddezza dei dati non nasconde le difficoltà e la precarietà che può caratterizzare ogni posizione. Come Regione lo sappiamo bene grazie alla nostra Unità di crisi che è in prima linea nel sostenere i lavoratori nelle trattative che sono aperte in importanti siti produttivi - aggiunge-. A chi è senza occupazione o la vede a rischio, esprimo l’augurio di superare rapidamente ogni difficoltà. Auspico inoltre che sia riconosciuta la piena parità al contributo che le donne offrono a tutti con il loro impegno”.
“La cronaca, inoltre, ci ricorda drammaticamente come incidenti anche mortali, purtroppo, si registrano ancora in diverse situazioni lavorative – aggiunge -. Nessuno può provare indifferenza rispetto agli interrogativi profondi che queste tragiche circostanze impongono. Sia chiaro: operare in un ambiente sicuro e sano non è solo un obbligo sociale, è un atto di civiltà. La Regione del Veneto non abbassa la guardia ed è già orientata a consolidare e sviluppare ulteriormente il proprio intervento attraverso il potenziamento dei sistemi di prevenzione e vigilanza, l’innovazione degli strumenti di analisi e gestione dei rischi, la promozione della cultura della sicurezza e il coinvolgimento attivo di imprese e parti sociali”.
“Il lavoro è cambiato dai tempi in cui è nata la Festa del 1° Maggio – riprende Stefani – ed oggi più che mai è fortemente interessato dalle transizioni sociali, ecologiche e digitali oltre che dall’evoluzione dei modelli produttivi e dalla diffusione di nuove forme di impiego che fanno emergere nuovi rischi. Ma non è cambiato lo scopo del lavoro. Per questo bisogna saper cogliere la sfida per rispondere con nuove strategie che favoriscano la dignità del lavoratore - insiste -. Lavoro e casa: due valori che hanno segnato il progresso della nostra terra e che rimangono imprescindibili perché catalizzatori di crescita e benessere sociale. Nei giorni scorsi ho annunciato la firma di un protocollo che consentirà, a Feltre, di destinare i primi dieci alloggi a operatori della sanità con prezzo calmierato. Si tratta di una risposta a un problema concreto, a favore di categorie strategiche di lavoratori e dei giovani”.
“In questo giorno – conclude il presidente Stefani – giunga un saluto e un grazie a coloro che lo trascorreranno al lavoro per garantire la sicurezza di tutti e i servizi essenziali e di emergenza”.
(PRESIDENTE)
Data ultimo aggiornamento: 30 aprile 2026