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Trapianti. Il 16 aprile in Veneto il Donation Day. Stefani, “donare gesto d’amore. Fondamentale l’informazione delle persone”. Dati record per il sistema regionale.

10 aprile 2026

Comunicato n° 569

(AVN) Venezia, 10 aprile 2026

Il 16 aprile prossimo si terrà in Veneto una giornata molto particolare: il D-Day (Donation Day) dedicato all’informazione e alla promozione del dono di organi e tessuti e dei trapianti.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel Palazzo Grandi Stazioni della Regione Veneto dal Presidente Alberto Stefani, affiancato dall’Assessore alla Sanità Gino Gerosa, presenti anche il Coordinatore del Centro Regionale Trapianti Demetrio Pittarello, il Direttore della Scuola di Sanità Pubblica Francesco Cobello e Mirko Bernardinello, il primo paziente in Italia ad aver ricevuto un cuore da donatore a cuore fermo.

“La donazione di organi e tessuti - ha detto Stefani aprendo l’evento -è un grande gesto d’amore che serve a dare la vita ad altre persone. In Italia ci sono oltre 8.200 pazienti in attesa di un trapianto salvavita o di ricevere tessuti importantissimi come le cornee. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del dono, attività che facciamo da tempo e che faremo anche in occasione del 16 aprile. A monte – ha aggiunto – serve esprimere in vita la volontà sulla donazione, che è un grande gesto di solidarietà e altruismo, che consente il rispetto della scelta e solleva gli affetti più vicini, la famiglia e i parenti, dalla responsabilità di dovere scegliere. Esprimo il mio sentito ringraziamento a tutte le componenti del volontariato che si adoperano giorno per giorno e supportano, per quanto di loro competenza, il funzionamento di una macchina grande e complessa”.

Il Donation Day si svolgerà presso le strutture ospedaliere della Regione Veneto, negli spazi identificati come luoghi di transito, dove saranno disponibili per tutta la giornata dei punti informativi con operatori sanitari del coordinamento ospedaliero per i trapianti, delle banche dei tessuti e dei centri trapianti per fornire ai cittadini tutte le informazioni richieste sul mondo della donazione.

“Abbiamo un sistema trapiantistico efficiente – ha sottolineato Gerosa – che ci pone all’avanguardia in Italia, come dimostrano le statistiche sull’attività del 2025, ma il procurement di organi e tessuti è un’attività che non si può fermare mai. L’accrescimento e l’affermazione di una cultura del dono diffusa e radicata deve essere una costante del nostro lavoro, con particolare attenzione alle modalità di espressione della volontà a donare. Per questo è preziosa l’iniziativa della Scuola di Sanità Pubblica che ha organizzato il corso per gli ufficiali delle anagrafi comunali per prepararli a chiedere il consenso alla donazione degli organi durante il rinnovo della carta d’identità. Se riusciremo a far sì che il cittadino arrivi informato a questo passaggio avremo fatto un bel passo avanti, ferma restando l’insostituibilità del mondo del volontariato di settore al quale tutti dobbiamo profonda gratitudine”.

Mirko Bernardinello, il primo paziente in Italia ad aver ricevuto un cuore da donatore a cuore fermo, ha raccontato la sua storia e presentato il libro “A cuore fermo”, scritto in collaborazione con Antonio Girardi, i cui proventi di vendita saranno interamente devoluti in beneficenza alle Organizzazioni di volontariato del settore.

Lo stato dell’arte è stato illustrato dal Responsabile del Centro Regionale Trapianti Demetrio Pittarello.

Nel 2025la Rete trapiantologica veneta ha confermato e migliorato i dati di attività.

Ancora una volta le donazioni di organi hanno toccato un nuovo primato: nel 2025 ci sono stati 405 potenziali donatori (+ 18,4% rispetto all’anno precedente) e, grazie ai prelievi di organi effettuati, sono stati realizzati 788 trapianti. A livello nazionale il tasso più elevato di trapianti per milione di abitanti è stato registrato in Veneto (145,3).

Il tasso regionale di donazione si è assestato a quota 49,5 donatori per milione di persone, primo posto assoluto del Veneto a livello nazionale, con un aumento dei donatori utilizzati del +11,7% (da 214 del 2024 a 239 del 2025).

La donazione a cuore fermo, quella da pazienti la cui morte viene constatata dopo un arresto cardiaco di almeno 20 minuti, si conferma uno dei settori trainanti dell’intera attività: con un aumento del 68%, si è passati da 61 del 2024 a 103 del 2025.

Relativamente al tasso di opposizione, in Regione Veneto, trascinati da quanto avviene su scala nazionale, si è assistito ad un aumento, passando dal 29,5% del 2024 al 32,8% del 2025; valori comunque nettamente inferiori rispetto alla media nazionale, pari al 40,1%, dato in aumento rispetto al 36,3% del 2024.

Va infine ricordato che nella Regione Veneto il tasso di opposizione alla donazione nei reparti di terapia intensiva al momento della proposta agli aventi diritto dei cittadini che non si sono espressi si attesta al 19.2%, tra i più bassi in Italia (media nazionale 28.8%), ciò riflette da un lato la grande preparazione dei professionisti dedicati all’attività di procurement e dall’altro la fiducia dei cittadini veneti nei confronti della sanità regionale.

Al seguente link sono scaricabili foto e slides dell’evento:

https://drive.google.com/drive/folders/1hsvjtoF43Esb8ofwE-v05FC2m-uWNLaP




Data ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026