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Vinitaly, presidente Stefani: “Annata viticola positiva, crescono produzione e rese. Rallenta l’export, serve diversificare i mercati”. Inaugurazione dello stand veneto in Fiera alle 13 di domenica 12 aprile
11 aprile 2026
Comunicato n° 571
(AVN) – Verona, 11 aprile 2026
Crescono la produzione di uva (+6,8%) e quella di vino (+7%), con rese in aumento (+4,8%), mentre si registra una lieve flessione dell’export (-1,2%), che si attesta comunque su livelli molto elevati, pari a 2,9 miliardi di euro. Un’annata complessivamente positiva, quella 2025 per il settore vitivinicolo veneto, che conferma il proprio peso strategico nell’economia agricola regionale: il valore della produzione vitivinicola ha raggiunto 1 miliardo e 789 milioni di euro, pari al 23,1% del totale agricolo regionale.
“Il comparto vitivinicolo veneto si presenta a Vinitaly con solidità e capacità di crescita – commenta il presidente del Veneto Alberto Stefani –, con numeri produttivi in aumento e una qualità che si mantiene elevata nonostante un’annata climatica complessa. Tuttavia, il rallentamento dell’export e il contesto geopolitico internazionale impongono una riflessione strategica: è necessario rafforzare la presenza su nuovi mercati e consolidare quelli esistenti, riducendo la dipendenza da singole aree di sbocco”.
I DATI
Rispetto al 2024, l’ultima vendemmia si è caratterizzata per rese in buon rialzo (+4,8%) per tutte le uve venete e viene stimata in circa 152,2 q/ha.
La superficie vitata è di 104.398 ha (+0,9%), il 75,3% della quale è investita con vitigni a bacca bianca, di cui il glera è la principale varietà (41.183 ha, +2,0%, il 37,6% del totale), mentre il Pinot grigio resta stabile con 15.133 ha.
Dalla superficie produttiva che sale a 96.363 ettari (+1,9%), si è ottenuta una produzione d’uva raccolta di circa 14,7 milioni di quintali (+6,8%). L’81% circa del raccolto veneto è a bacca bianca (+7,7%), mentre la nera cresce del 2,9%. Il glera ha prodotto uva per circa 6,8 milioni di quintali. Del totale prodotto, oltre 9,9 milioni di quintali sono docg, 1,5 milioni doc e 2,5 milioni Igt, a conferma della forte vocazione del Veneto per le produzioni di qualità.
La produzione di vino del 2025 è stata di circa 11,44 milioni di ettolitri, di cui oltre 8,2 milioni doc e docg, e aumenta del 7,0% annuo. Leader in Veneto è sempre la provincia di Treviso con 5,3 milioni di ettolitri di vino prodotti, seguita da Verona con 3,1 e Venezia con 1,16.
In Veneto si censiscono 25.940 aziende viticole attive (-2,3%), con una superficie media
aziendale che sale fino a 4,02 ha (+3,1%).
Per i prezzi delle uve vendemmiate nel 2025, la quotazione media di tutte le varietà venete è pari a 0,66 €/kg, valore che cala dello 0,5% rispetto al 2024. La leadership resta condivisa tra Treviso (+4,1%) e Verona (-4,9%), entrambe con 0,72 €/kg. Più stabili i prezzi medi delle uve padovane (0,52 €/kg, +0,6%).
L’export di vino veneto nel 2025 evidenzia una frenata seppur contenuta, registrando un valore totale di 2,9 miliardi di euro e un -1,2% rispetto al 2024, inferiore al calo percentuale nazionale (7,8 miliardi di euro, -3,7%). Nel 2025 l’export di vino veneto rappresenta quasi il 38% dell’intero comparto italiano.
“Nonostante le criticità legate all’andamento climatico, con episodi di forte variabilità e fitopatie come peronospora e flavescenza dorata, il sistema vitivinicolo veneto ha saputo reagire con efficacia – aggiunge Stefani –. Resta tuttavia centrale il tema della sostenibilità economica delle imprese, anche alla luce di prezzi delle uve sostanzialmente stabili (0,66 euro al chilo, -0,5%) e di una lieve contrazione del numero di aziende attive (-2,3%). Serve continuare a investire in innovazione, difesa fitosanitaria e promozione internazionale per garantire competitività nel lungo periodo”.
IL VENETO A VINITALY
Lo stand del Veneto a Vinitaly (pad. 4, pos. D4/E4, due piani per 230 metri quadrati di spazio) celebra anche quest’anno tutta la forza di un settore che vanta 14 Docg, 29 Doc e 10 Igt, “eccellenze frutto della passione di tantissime persone, in una terra in cui innovazione, cultura e sostenibilità definiscono un settore in continua evoluzione”, commenta Stefani.
Lo spazio veneto ospita 400 aziende e sarà inaugurato ufficialmente domenica 12 aprile alle 13 dal presidente Alberto Stefani, dagli assessori Lucas Pavanetto e Dario Bond, dai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali. Il padiglione celebra nelle grafiche il legame tra territorio, paesaggio e viticoltura, motivi d’orgoglio della nostra regione, col claim “The land of wine”.
Il programma prevede eventi, degustazioni, incontri istituzionali e per media e tecnici del settore, per promuovere non solo i grandi vini o le nicchie viticole, ma anche le opportunità che il Veneto offre al visitatore: dal lago di Garda alle ville, dalla cultura all’innovazione, dall’enogastronomia allo sport attraverso la celebrazione dei campioni olimpici e paralimpici e delle tappe del Giro d’Italia 2026.
GLI APPUNTAMENTI DEL PRESIDENTE STEFANI – DOMENICA 12/4
Domani alle 11 il presidente Stefani presenzierà all’inaugurazione della Fiera nell’Auditorium Verdi (PalaExpo); successivamente, alle 13, verrà tagliato il nastro dello stand del Veneto (pad. 4, pos. D4/E4). Alle 15 presso lo stand del Veneto sarà presentata ufficialmente la “forma del presidente” nell’evento “Da Caseus a Vinitaly”.
ALLEGATO PROGRAMMA
(PRESIDENTE – AGRICOLTURA - TURISMO)
Data ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026