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Crisi, cambio appalto Enel Energia a Castelfranco Veneto (TV). Assessore Bitonci: “Lettera congiunta delle Regioni a Enel e ai Ministri competenti: la responsabilità sociale va concretamente dimostrata”

01 aprile 2026

Comunicato n° 518

(AVN) - Venezia, 1. aprile 2026

“Ho elaborato e sottoscritto insieme agli assessori regionali della Basilicata e dell’Abruzzo – annuncia l’assessore regionale Massimo Bitonci -  una lettera inviata all’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, e ai Ministri del Lavoro e delle Imprese e del Made in Italy per sottolineare le criticità occupazionali e sociali derivanti dai cambi appalto del customer service di Enel Energia localizzati nelle nostre Regioni e aggiudicati alla RTI Accenture/Datacontact”.

“Torno su questa vicenda – afferma l’assessore - che in Veneto coinvolge i 59 lavoratori della sede di Castelfranco Veneto (TV) dell’appalto in scadenza Smart Paper, ricordando che, negli ultimi mesi, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le Regioni hanno svolto un’azione di facilitazione del confronto fra la RTI aggiudicatrice e le organizzazioni sindacali al fine di attuare la clausola sociale e agevolare il passaggio dei dipendenti. La trattativa però non si è conclusa con un accordo a causa della chiusura di Accenture alle istanze sindacali mediate dalle Istituzioni. In Veneto, le questioni più delicate hanno riguardato il cambio di sede e le modalità di lavoro agile/smart working finora utilizzate da Smart Paper. Sono questi elementi che, per i dipendenti (in massima parte donne, alcune in part time e con limitazioni lavorative), fanno la differenza e definiscono la possibilità di poter continuare a lavorare in modalità economicamente sostenibili".

“Nella lettera – continua Bitonci - abbiamo sottolineato che è necessario evitare che le clausole sociali siano eluse, formalmente o sostanzialmente, tramite modalità contrattuali che arrivano a stabilire principi derogabili a discrezione del datore di lavoro, costringendo, di fatto, il lavoratore ad accettare condizioni deteriori o a rifiutare l’offerta. Riteniamo che la responsabilità sociale d’impresa debba superare il vaglio delle relazioni sindacali e istituzionali ed essere esercitata proprio in questi casi, quando ci si ritrova a confrontarsi con lavoratori più fragili. Abbiamo pertanto formalmente richiesto che ENEL, che ricordo essere una partecipata dallo Stato, intervenga sui richiamati subentranti per superare le forzature operate nelle diverse Regioni e per rendere effettivi quei principi di responsabilità sociale che, come ENEL ha più volte dichiarato, hanno ispirato la stesura dei suoi bandi di appalto”.

“Come Regione del Veneto - conclude Bitonci –  ribadisco il nostro impegno a monitorare le evoluzioni della vicenda, affinché venga dato seguito alle istanze avanzate e vengano rispettati gli impegni già assunti”.

(LAVORO - CRISI)




Data ultimo aggiornamento: 01 aprile 2026