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Crisi. Tavolo Costampress di Scorzè (Ve). Assessore Bitonci: “Situazione difficile, la continuità resta il nostro obiettivo prioritario. Al lavoro per trovare un subentrante industriale”

21 aprile 2026

Comunicato n° 633

 

(AVN) - Venezia, 21 aprile 2026

 

Si è riunito oggi il tavolo regionale avente ad oggetto la crisi dell’azienda Costampress di Scorzè (Venezia) che opera nella pressofusione di leghe leggere e conta oltre 100 addetti.

 

All’incontro, coordinato dall’Unità di crisi aziendali, erano presenti, oltre all’Amministratore Unico dell’azienda, le Organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl con i rappresentanti dei lavoratori e uno dei due Commissari giudiziali del Procedimento Unitario avviato a novembre 2025.

 

“Dopo il mancato mantenimento degli impegni presi in sede istituzionale – afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci - stavolta il fondo Accursia non si è neanche presentato al tavolo di crisi. Una situazione che ci impone una riflessione profonda e sovraregionale sull’attività di questi fondi e sulla necessità di definire delle vere e proprie liste bianche e nere di operatori basate su track record, rispetto degli impegni, trasparenza e responsabilità”.

 

“La situazione di Costampress appare oggi particolarmente difficile – continua l’assessore -: da un lato ci ritroviamo un’azienda che dal punto di vista gestionale è stata riportata in equilibrio e che conserva notevoli potenzialità di sviluppo grazie alle sue competenze industriali, specie nel settore automotive. Dall’altro però il sostegno economico e finanziario della proprietà è venuto meno, mettendo a rischio il concordato preventivo che si andava delineando e imponendo un’accelerazione verso la ricerca di possibili subentranti industriali. Al momento sussistono alcune manifestazioni di interesse che ancora non sono state formalizzate che potrebbero tuttavia sostenere il rilancio dell’azienda. Un rilancio che peraltro è stato già avviato”.

 

“Il nostro obiettivo resta quello della continuità – conclude Bitonci -:  nei prossimi giorni supporteremo la definizione di queste possibili soluzioni con in mezzi a nostra disposizione. Il prossimo tavolo regionale, salvo emergenze, sarà convocato per le prime settimane di maggio".

 

(CRISI)




Data ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026