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Sanità e housing sociale. A Feltre i primi 10 alloggi che ospiteranno personale sanitario. Presidente Stefani, “Modello innovativo che replicheremo”

17 aprile 2026

Comunicato n° 613

(AVN) – Venezia, 17 aprile 2026

Dieci alloggi di proprietà di Ater, a Feltre, ospiteranno il personale sanitario e sociosanitario che lavora nelle strutture del territorio. È il progetto “Coabitare una risorsa”, approvato dalla Giunta regionale del Veneto e realizzato grazie alla firma di un accordo di programma tra Regione, Comune di Feltre e ATER di Belluno. La palazzina con i 10 alloggi si trova in un edificio prospicente l’ospedale di Feltre, comodo dunque per garantire rapidi spostamenti ai lavoratori, e rappresenta una risposta alla difficoltà di reperire personale sanitario nei territori montani, offrendo soluzioni abitative a canone sostenibile.

 

Gli alloggi saranno destinati a infermieri, operatori sociosanitari, educatori, ostetriche, fisioterapisti e altre figure professionali legate all’ULSS 1 Dolomiti e all’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona che gestisce i servizi di residenzialità e semiresidenzialità per persone anziane non autosufficienti. La durata del progetto è prevista in quattro anni, rinnovabili per ulteriori quattro. Tra gli obiettivi principali: garantire la continuità dei servizi sanitari, ridurre il turn-over del personale, attrarre professionisti anche da fuori territorio e contrastare lo spopolamento, rivitalizzando aree oggi meno densamente abitate.

 

“Con questo progetto - dichiara il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, diamo una risposta a un problema concreto, cioè alla difficoltà di attrarre e trattenere personale sanitario nei territori più complessi, sperimentando una nuova forma dell’abitare, con forte connotazione sociale. La casa diventa una leva strategica per garantire servizi essenziali ai cittadini come quelli di carattere sociosanitario. Inauguriamo una vera rivoluzione dell’abitare - insiste - con un modello innovativo che sarà replicato in altri contesti del territorio regionale”.

 

Il progetto si inserisce nel quadro dell’articolo 46 della legge regionale n. 39/2017, recentemente integrato dalla legge regionale n. 6/2025, che consente di destinare una quota di alloggi ERP a specifici progetti di housing sociale, anche a favore di categorie strategiche per il territorio. E’ emersa infatti, nel feltrino, l’esigenza di garantire l’assistenza sanitaria e sociosanitaria, da un lato per la difficoltà di reperire alloggi in affitto e dall’altro di accedere in tempi brevi e con canoni sostenibili. Essendo un territorio montano, poi, i collegamenti sono meno efficienti rispetto alle aree metropolitane e la vocazione turistica del luogo spinge i proprietari verso questo tipo di mercato.

 

“Sperimentiamo con questo progetto una nuova forma di utilizzo del patrimonio pubblico, mettendolo al servizio della comunità - spiega l’assessore regionale all’Abitare, Paola Roma-.  L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere il personale sanitario e sociale, che rappresenta una risorsa fondamentale; dall’altro affrontare il tema della casa per quei lavoratori che non accedono all’edilizia pubblica: offriamo alloggi a prezzi accessibili, favorendo stabilità lavorativa e qualità dei servizi”.

 

“Valorizzare le terre alte – evidenzia l’assessore alla Montagna, Dario Bond – significa prima di tutto garantire servizi essenziali, come quelli sanitari. Senza medici, infermieri e operatori, i territori montani rischiano di perdere attrattività e vitalità. Interventi come questo sono fondamentali per contrastare lo spopolamento e costruire condizioni di vita sostenibili per chi sceglie di vivere e lavorare in montagna”.

 

Con delibera di Giunta, su proposta dell’assessore regionale all’Abitare e al Sociale, Paola Roma, è stato inoltre approvato “Coabitare una risorsa – Fase 2”, progetto che prevede l’utilizzo di un alloggio Erp a Feltre, da destinare a persone con disabilità o in carico ai servizi di salute mentale. Il progetto, che sarà realizzato attraverso un accordo di Programma tra Regione del Veneto, Comune e ATER di Belluno, è realizzato in collaborazione con il terzo settore, in particolare con l’Associazione Portaperta. L’obiettivo principale è promuovere autonomia, inclusione sociale e benessere per tutti, favorendo esperienze di coabitazione, socialità e vita indipendente. La durata è di quattro anni, rinnovabili per ulteriori quattro.

 

(PRESIDENTE-ABITARE)

 




Data ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026