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Innovazione. Stefani, “In Veneto completati centinaia di cantieri, verso la copertura integrale in fibra ottica FTTH prevista. Infrastrutture e connettività, per garantire servizi anche nelle aree più complesse”
10 aprile 2026
Comunicato n° 568
(AVN) Venezia, 10 aprile 2026
“Oggi la connettività a banda ultra-larga è una condizione necessaria per garantire competitività al nostro sistema economico e qualità della vita ai cittadini. Serve allo sviluppo e alle nostre imprese, fa più efficiente la pubblica amministrazione, rende il territorio attrattivo e riduce il divario digitale, favorendo l’inclusione sociale. Grazie al piano BUL (Banda Ultra larga), sono state collegate in Veneto oltre 900 mila unità immobiliari in più di 500 Comuni, incluse molte aree che fino a pochi anni fa erano completamente escluse dai servizi digitali avanzati. È stata data alle imprese la possibilità concreta di innovare, lavorare su mercati globali e adottare tecnologie come il cloud e lo smart manufacturing, ma anche rendere più accessibili i servizi pubblici. In una regione come la nostra, diffusa e articolata, portare infrastrutture digitali nelle aree rurali e montane è fondamentale per evitare divari e garantire pari opportunità. I risultati raggiunti dimostrano che investire in reti significa investire direttamente nello sviluppo economico e sociale del Veneto”.
Lo ha sottolineato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, intervenendo nella sede della Camera di Commercio di Padova, alla tappa veneta di “Infratel incontra le Regioni. Libertà e democrazia digitale: infrastrutture, servizi e connettività”, il ciclo di incontri promosso da Infratel Italia per rafforzare il dialogo con i territori e condividere i risultati raggiunti nello sviluppo delle infrastrutture digitali. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio e all’Agenda digitale, Filippo Giacinti, l’assessore alla Semplificazione Amministrativa del Comune di Padova Margherita Cera, il presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono e Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato Infratel Italia.
L’iniziativa, svolta in collaborazione con la Regione Veneto e con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e con Anie Sit, è stata l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei piani per la connettività nella Regione e sui risultati conseguiti nell’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR.
“In questi anni - ha evidenziato l’assessore al Bilancio Giacinti - è stato svolto un lavoro strutturato e continuo in cui la Regione del Veneto ha avuto un ruolo attivo e concreto, non solo di coordinamento ma anche di investimento e pianificazione. Abbiamo contribuito con circa 80 milioni di euro al piano e partecipato direttamente alla definizione degli interventi, affiancando Infratel e il Ministero delle Imprese e del made in Italy in tutte le fasi operative. Questo ha permesso di avviare centinaia di cantieri e completare integralmente la copertura in fibra ottica FTTH prevista, garantendo servizi anche nelle aree più complesse attraverso soluzioni miste fibra e FWA (wireless radio). Non è stato un percorso facile e breve, ma, in base ai dati raccolti dalla mappatura svolta sul territorio, entro il 2026 Infratel Italia prevede che la totalità delle unità immobiliari presenti nella Regione Veneto sarà coperto con servizi di connettività a banda ultra-larga. Oggi registriamo oltre 110 mila nuovi contratti attivati, un dato che ci colloca ai vertici nazionali e che dimostra come l’infrastruttura venga effettivamente utilizzata da cittadini e imprese. Il prossimo passo è altrettanto chiaro: accompagnare questa diffusione con politiche regionali mirate sullo sviluppo delle competenze digitali, sul rafforzamento dei servizi pubblici online e sul supporto alle PMI nell’adozione di tecnologie avanzate. La Regione continuerà a svolgere un ruolo di raccordo tra territori, istituzioni e sistema produttivo per massimizzare l’impatto di questa infrastruttura nei prossimi anni”.
“I piani sviluppati da Infratel e finanziati dal MIMIT e dal Dipartimento della Trasformazione digitale - ha dichiarato Pietro Piccinetti, Amministratore delegato di Infratel Italia - hanno rafforzato l’infrastruttura nazionale delle reti, contribuendo alla diffusione della banda ultra-larga, riducendo il digital divide. Ora amplieremo e potenzieremo le infrastrutture collaborando con la pubblica amministrazione centrale e le Regioni”.
REPORT DATI DEI PIANI INFRATEL PER LA REGIONE VENETO
1. PIANO BUL (Banda Ultra Larga)
Copertura in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home): quasi completa, con il 99,8% dei comuni previsti (447 su 448) che hanno visto la fine dei lavori. (La tecnologia FTTH indica il collegamento in fibra ottica che arriva fin dentro l'abitazione dell'utente, garantendo la massima velocità e stabilità rispetto alle vecchie reti in rame).
Copertura wireless FWA (Fixed Wireless Access): completata al 100% (214 impianti realizzati). (L'FWA è un sistema di trasmissione dati a banda larga che utilizza le onde radio per coprire l'ultimo miglio, ideale per zone rurali o difficili da raggiungere con i cavi).
2. PIANO ITALIA A 1 GIGA (Connessioni ultra-veloci)
Avanzamento attuale: Il piano è completato al 57,03%, con 139.585 indirizzi civici già collegati.
Modifiche in corso del Piano: Sono in fase di firma degli atti aggiuntivi che prevedono una riduzione degli obiettivi iniziali:
I comuni con almeno un indirizzo da collegare scenderanno da 518 a 271. Il numero totale di civici da raggiungere si ridurrà da 244.751 a 113.181.
3. PIANO ITALIA 5G
5G Parte Backhauling (Rete di dorsale): Il collegamento dei siti Radio Base esistenti è al 93% del totale previsto a Piano (760 siti collegati su 814). (Il backhauling è la porzione di rete intermedia che collega le antenne locali al nucleo centrale della rete dell'operatore, essenziale per gestire grandi volumi di traffico).
5G Parte Densificazione (Potenziamento copertura): Circa il 75% delle nuove Stazioni Radio Base (SRB) previste nella Regione Veneto (79 su 105) sono state installate, coprendo circa il 77% delle aree target (135 aree su 176). (La densificazione consiste nell'aggiungere nuove antenne in una specifica area per migliorare la capacità e la copertura del segnale, evitando sovraccarichi della rete).
4. PIANO SCUOLA CONNESSA
Il piano prevede il collegamento di 2.655 sedi scolastiche.
Fase 1 è terminata con 2.358 scuole attivate.
Fase 2 è quasi completata: al 31 marzo 2025, il servizio di connettività è stato attivato per circa l'87% delle 297 sedi previste, con solo 40 sedi in attesa di attivazione.
5. PIANO SANITÀ CONNESSA
Il servizio di connettività a banda ultra-larga (connessioni con velocità superiore a 30 Mbps, ma che in questo piano puntano solitamente a 1 Gbps) è già attivo presso 864 strutture sanitarie regionali su 911 totali.
Le restanti 47 strutture saranno attivate entro il 30 giugno 2026.
(PRESIDENTE-AGENDA DIGITALE)
Data ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026