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Bilancio di previsione 2026-2028: approvazione definitiva del Consiglio regionale in tempi record. Stefani, “Rigore, sviluppo e attenzione alle persone”

02 aprile 2026

Comunicato n° 526

(AVN) Venezia, 2 aprile 2026

 

“Abbiamo rispettato l’impegno: grazie a un lavoro rapido e responsabile da parte del Consiglio regionale, che ringrazio per il contributo collaborativo sia nelle commissioni sia in aula, l’iter per l’approvazione dei documenti di bilancio si è conclusa entro Pasqua, in tempi record. Era fondamentale uscire al più presto dalla gestione in dodicesimi per riuscire a programmare e utilizzare pienamente le risorse a disposizione, dando avvio a un passaggio decisivo per l’attuazione del programma di governo. Questa manovra non è solo un insieme di numeri, ma un progetto di futuro: mette al centro la persona e le sue necessità nell’arco della vita, rafforza la coesione sociale e sostiene la crescita del territorio, puntando su innovazione e competitività. Tra le nostre priorità ci sono la sanità pubblica, il sociale – con particolare attenzione a famiglie, anziani e fragili – lavoro, sviluppo economico con strumenti innovativi per PMI e startup, tutela del territorio, sicurezza idraulica, infrastrutture e diritto allo studio. Ringrazio i gruppi consiliari di ciascun schieramento e auspico che sui grandi temi, nei mesi a venire, possano esserci sinergia e collaborazione tra maggioranza e opposizione”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta l’approvazione da parte del Consiglio regionale dei disegni di legge di iniziativa della Giunta n. 44 “Legge di stabilità regionale 2026”, n. 43 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”, e n. 45 “Bilancio di previsione 2026-2028”.

“Abbiamo compiuto una scelta politica chiara - aggiunge il Presidente - costruendo un bilancio da quasi 19 miliardi senza introdurre nuove tasse e senza aumentare l’addizionale regionale IRPEF: una decisione che rivendichiamo con orgoglio per dimostrare che si possono tenere insieme rigore, sviluppo e attenzione alle persone.  Continueremo invece a lavorare su una fiscalità innovativa e partecipativa, anche attraverso strumenti come la piattaforma Venexus, dialogando con enti territoriali e sistema produttivo. Parallelamente, stiamo valutando una riconfigurazione della spesa per renderla sempre più coerente con i bisogni attuali, ad esempio orientando le risorse verso nuove esigenze emergenti”.

“L’approvazione del Bilancio il 2 aprile e, quindi, dei 3 Disegni-legge su Stabilità, Collegato, e Bilancio 2026-2028, - spiega l’assessore Filippo Giacinti - consente alla Regione di poter archiviare l’esercizio provvisorio un mese prima (il termine è solitamente fissato al 30 aprile), consentendo di attivare da subito anche la spesa per investimenti. Un risultato che all’inizio forse non tutti pensavano fosse possibile, ma che abbiamo raggiunto con determinazione e grazie all’impegno di tutto il Consiglio che ha compreso l’importanza per i cittadini veneti di avere una regione pienamente operativa a tempi di record. Durante l'esercizio provvisorio, la Regione può spendere ogni mese solo un dodicesimo degli stanziamenti previsti nell'ultimo bilancio approvato. Con l'approvazione definitiva, scompare questo limite rigido. Gli uffici regionali possono programmare e impegnare le risorse su base annuale o triennale, permettendo una gestione molto più fluida e meno burocratica dei pagamenti e dei contratti. Inoltre, l'uscita anticipata dal bilancio provvisorio permette di far partire immediatamente i cantieri e i bandi previsti per il 2026, accelerando la messa a terra di oltre 18 miliardi di euro di manovra complessiva”.

“Abbiamo costruito questo bilancio – aggiunge l’assessore Filippo Giacinti – attraverso un rigoroso lavoro di razionalizzazione della spesa, recupero dell’evasione e riordino delle risorse, senza gravare ulteriormente sui cittadini. È una scelta che rivendichiamo con forza. La dialettica in aula è stata concreta e produttiva – sottolinea l’Assessore al Bilancio Giacinti - segno di un confronto serio che ha migliorato il testo finale mantenendo equilibrio e sostenibilità. Guardando al futuro, la Regione avvierà già nei prossimi mesi il percorso per il nuovo bilancio, che sarà costruito con un approccio partecipativo.

Apriremo da subito una fase di confronto strutturato con associazioni, terzo settore e amministrazioni locali per arrivare entro l’anno a un bilancio sempre più condiviso. Solo dopo aver integrato le novità legate al federalismo fiscale e gli esiti del progetto Venexus potremo definire con precisione eventuali nuove risorse disponibili e orientarle in modo strategico per lo sviluppo del Veneto”.

 

>>> A questo link sono disponibili delle fotografie e una video dichiarazione del presidente Alberto Stefani e dell’assessore Filippo Giacinti: https://drive.google.com/drive/folders/1ecFhv_HbUUj2nGY6-a1UQpv4VfnNCr_5

 

VANTAGGI DELL’USCITA DAL BILANCIO PROVVISORIO


Certezza per il sociale e l'istruzione

Uno dei punti cardine di questa manovra è il finanziamento integrale di servizi essenziali che spesso, in regime provvisorio, subiscono rallentamenti.

Cofinanziamento dei Fondi Europei

Per sbloccare le risorse comunitarie (FESR, FSE+, ecc.), la Regione deve garantire una quota di cofinanziamento proprio. L'approvazione del bilancio mette nero su bianco i 270 milioni di euro necessari per il triennio per attivare i fondi UE. Uscire prima dall'esercizio provvisorio significa non rischiare ritardi nella rendicontazione e nell'impiego di queste risorse vitali per le imprese e il territorio.

Stabilità fiscale e programmazione

L'approvazione anticipata conferma ufficialmente le scelte politiche della Giunta:

Zero tasse aggiuntive, viene confermata l'assenza di aumenti per l'addizionale regionale IRPEF e per l'IRAP.

Risorse per la Sanità

Lo stanziamento di oltre 11 miliardi di euro (che copre circa il 70% del bilancio regionale) entra a pieno regime, permettendo alle ULSS di programmare acquisti e assunzioni senza i vincoli mensili del regime provvisorio.

TRA GLI INTERVENTI PRINCIPALI NEL BILANCIO REGIONALE

1. Montagna e servizi territoriali

Focus: servizi essenziali, permanenza residenti, valorizzazione territorio

Sanità (LEA montagna): ≥ 30 mln €/anno (2026-2028) per garantire equità nei servizi sanitari.

Fondo politiche montagna: 1 mln €/anno per 3 anni per sanità, scuola, infanzia e comunicazioni.

Supporto tecnico idroelettrico: 200.000 € (triennio) per gestione concessioni grandi derivazioni.

Pesca in acque dolci e l’acquacoltura: 100.000 €

2. Sociale e famiglie

Focus: fragilità e inclusione

Bonus anziani: 69 mln € per famiglie, RSA e caregiver (≈14.000 beneficiari).

Scuole infanzia: 38 mln € per sostegno immediato al sistema educativo.

Edilizia sociale e innovazione strutture: 3 mln € (tecnologie, IA, robotica).

Inclusione e fragilità: 1,4 mln natalità, 1,5 mln violenza di genere.

Altri interventi: 600 mila € per servizio civile regionale, 215 mila € LIS; 150 mila € per progetto Stacco (trasporto soggetti fragili) per contrastare il caro carburante.

3. Sanità regionale

Finanziamento complessivo: 11,9 mld € (sanità) → 14,45 mld € totali con partite di giro.

LEA: 11,76 mld €, di cui 11,14 mld Fondo sanitario regionale.

Prestazioni extra LEA: 23,3 mln € (psichiatria, malattie rare, violenza, ecc.).

Personale e medicina generale: 4,5 mln € borse MMG + 12 mln € CCNL.

Investimenti: 163,9 mln € (edilizia, PNRR, digitalizzazione, case comunità).

4. Infrastrutture viarie

Focus: sicurezza, continuità cantieri, competitività territoriale

Totale triennio: 143 mln € per rete stradale regionale.

Manutenzione straordinaria: 50 mln € (20 mln 2026 + 15 mln annui).

Gestione ordinaria: 81 mln € (27 mln €/anno).

Progettazione: 12 mln € nel triennio (rafforzamento capacità tecnica).

5. Turismo, sicurezza e lavoro

Focus: governance turismo, sicurezza territoriale, welfare integrativo

Turismo: 7,39 mln € + circa 15 mln € (fondi UE/nazionali) per sviluppo e promozione.

Sicurezza urbana: 600 mila € videosorveglianza + 103 mila € formazione polizie locali.

Lavoro: conferma fondi FSE+ e PNRR

Previdenza complementare: 300 mila € (in crescita).

Nascita Veneto Welfare: 300 mila per il 2026 e 1 milione per gli esercizi successivi

6. Sviluppo economico e imprese

Imprenditoria femminile: 3 mln € (intervento principale).

Fondo basket bond: fino a 5,99 mln € per accesso al credito PMI.

Innovazione: 760 mila € (ricerca, distretti, S3).

Energia: 660 mila € (410 mila piano energetico + 250 mila CER).

Internazionalizzazione e fiere: ~938 mila € + 660 mila € attrazione investimenti.

7. Mobilità e lavori pubblici

Focus: sostegno diretto ai territori e interventi rapidi

Totale interventi: 24 mln € a favore dei Comuni.

Sicurezza stradale: 18 mln € (LR 39).

Opere urgenti locali: 5,5 mln € (LR 27).

Impianti sportivi: 2,6 mln €.

8. Istruzione e diritto allo studio (borse universitarie)

Focus: diritto allo studio, equità accesso universitario, sostegno agli studenti

Borse di studio: 18 mln € da bilancio regionale per copertura 2025-2026 per finanziare subito e integralmente per tutti gli aventi diritto (universitari), superando la quota minima obbligatoria

Copertura complessiva sistema: 95 mln € (tasse universitarie, FIS, PNRR, Atenei).

Quota regionale FIS: 14,5 mln € (copertura obbligatoria 40%).

Risorse aggiuntive regionali: +3,5 mln € oltre quota minima prevista.

9. Ambiente e difesa del suolo

Focus: monitoraggio della rete idraulica e rafforzamento delle strategie di prevenzione

Sono stati stanziati 9 milioni di euro che si aggiungono ai 25,6 di mutui già contratti e ai 28 milioni ottenuti con la riprogrammazione dei fondi comunitari FESR.

10. Digitale e innovazione (Data Center)

Focus: attrazione investimenti e sviluppo ecosistema digitale

Data Center Padova: 5 mln € (progetto strategico).

Obiettivo: autonomia tecnologica e infrastrutture digitali avanzate.

Partnership: Università e Camera di Commercio (cofinanziamento).

Ambiti: IA, supercalcolo, cybersicurezza.

 

 

 




Data ultimo aggiornamento: 02 aprile 2026