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Agricoltura, al via il percorso per la nuova PAC 2028-2034: il Veneto istituisce il Tavolo di Partenariato e avvia la Conferenza regionale. Bond: “Le nuove sfide sono il ricambio generazionale, l’innovazione, la tutela delle risorse e l’attrattività delle aree rurali”

28 marzo 2026

Comunicato n° 495

(AVN) – Venezia, 29 marzo 2026

 

Il Veneto avvia ufficialmente il percorso strategico che porterà alla definizione della propria posizione nella nuova programmazione della Politica Agricola Comune (PAC) 2028-2034. Con due distinti provvedimenti approvati dalla Giunta regionale, sono stati istituiti il Tavolo regionale del Partenariato e la Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale 2028-2034, cuore del processo di analisi, confronto e costruzione delle strategie future.

 

Il percorso si inserisce nel nuovo contesto delineato dalla Commissione europea, che ha avviato la riforma della PAC 2028-2034 introducendo un modello basato su un Fondo unico europeo e su un Piano di Partenariato Nazionale e Regionale (NRP). “In questo scenario – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond – le Regioni sono chiamate a svolgere un ruolo determinante. Il Veneto intende esserci da protagonista, portando le proprie specificità agricole, ambientali e territoriali dentro il negoziato nazionale ed europeo. L’agricoltura veneta non è solo un settore produttivo, ma una delle colonne portanti della nostra economia e della nostra identità. Parliamo di una realtà leader a livello nazionale ed europeo, capace di esprimere eccellenze riconosciute in tutto il mondo e di sostenere un export agroalimentare in costante crescita, che rappresenta una leva strategica per la competitività dell’intero Veneto Ma soprattutto – evidenzia l’assessore – l’agricoltura veneta è presidio del territorio, tutela del paesaggio, gestione sostenibile delle risorse naturali e garanzia di qualità della vita nelle aree rurali. È un settore che produce economia, ma anche beni pubblici fondamentali”.

 

La prima azione concreta è l’istituzione del Tavolo regionale del Partenariato, che garantirà una partecipazione ampia, qualificata e continuativa. Il Tavolo riunirà: istituzioni pubbliche e autonomie locali, organizzazioni delle imprese agricole, parti economiche e sociali, università e centri di ricerca, soggetti della società civile e ambientale. “Abbiamo scelto un modello aperto e inclusivo – spiega Bond – perché le sfide che abbiamo davanti richiedono il contributo di tutti. Non vogliamo un partenariato formale, ma un luogo vero di confronto e co-progettazione, capace di accompagnare tutte le fasi della programmazione, dalla definizione delle priorità fino alla loro attuazione”.

 

Parallelamente, la Regione attiva la Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, che si svilupperà per tutto il 2026. “Con la Conferenza – sottolinea l’assessore – apriamo un grande cantiere di idee sul futuro dell’agricoltura veneta. Vogliamo ascoltare, confrontarci e costruire insieme una visione condivisa per i prossimi anni”. Il percorso porterà alla definizione di un documento strategico basato sull’analisi del contesto regionale, l’individuazione e le priorità dei fabbisogni, la definizione degli elementi strategici.

 

“Le sfide sono chiare – afferma Bond – e riguardano il ricambio generazionale, la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e la capacità di rendere le aree rurali sempre più attrattive. Dobbiamo accompagnare le imprese agricole nella transizione ecologica e digitale, rafforzare la loro competitività e garantire al tempo stesso la tutela delle risorse naturali, dalla gestione dell’acqua alla biodiversità. Il nostro obiettivo è un’agricoltura sempre più resiliente, capace di affrontare i cambiamenti climatici e le dinamiche dei mercati globali senza perdere la propria identità”.

 

Il percorso verso la nuova PAC non è solo un passaggio tecnico, ma una scelta politica strategica per l’agricoltura veneta dei prossimi dieci anni: “Vogliamo un Veneto che continui a essere protagonista in Europa, capace di coniugare competitività, sostenibilità e qualità. E vogliamo farlo insieme ai nostri agricoltori, che sono i veri custodi del territorio e i primi interpreti del nostro futuro”, conclude l’assessore.

 

(AGRICOLTURA)




Data ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026