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Ambiente. Entra nella fase operativa il progetto Ghost Nets per ripulire le Tegnùe di Chioggia dalle reti abbandonate. Venturini, “Fondamentale salvaguardare un ecosistema fragile e prezioso. Regione alleata per la sostenibilità dei territori”
01 aprile 2026
Comunicato n° 515
(AVN) Venezia, 1. aprile 2026
“Le Tegnùe di Chioggia rappresentano un patrimonio naturalistico straordinario, spesso poco conosciuto ma di valore inestimabile per la biodiversità dell’Adriatico. Intervenire per rimuovere le reti fantasma, che danneggiano i fondali e compromettono l’ambiente, significa proteggere gli habitat, salvaguardare le specie marine e restituire integrità a un ecosistema fragile e prezioso. Preservare la bellezza richiede una grande responsabilità, per la quale ringrazio il Comune di Chioggia che in qualità di ente gestore dell’area su indicazione della Regione del Veneto dal 2023, conferma il proprio impegno nella protezione del patrimonio naturale e nella promozione di politiche ambientali integrate, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni. La Regione del Veneto è un’alleata per la sostenibilità dei territori. Condividere percorsi per sostenere le comunità locali in progetti di valore, è una priorità per la Regione che a breve approverà la strategia di mitigazione e adattamento del cambiamento climatico, un piano operativo che guiderà tutti i provvedimenti, integrando le variabili climatiche nelle politiche infrastrutturali, economiche, sociali e territoriali”.
Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Elisa Venturini, intervenendo al Municipio di Chioggia alla presentazione della fase operativa del progetto Ghost Nets, l’iniziativa avviata dal Comune di Chioggia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di tutelare l’ecosistema marino e rafforzare la strategia di transizione ecologica del territorio. All’appuntamento sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Chioggia Mauro Armelao e l’assessore all’Ambiente del Comune di Chioggia Serena De Perini.
Dopo il completamento con esito positivo della fase preliminare di indagini marine, svolta tra febbraio e marzo, il progetto entra ora nel vivo con le operazioni di recupero degli attrezzi da pesca abbandonati, le cosiddette ghost nets. Le attività di mappatura dei fondali sono state condotte con l’impiego di tecnologie avanzate, tra cui sistemi Side Scan Sonar e droni subacquei ROV (Remotely Operated Vehicle), che hanno consentito di individuare con precisione le aree di intervento.
Le operazioni, che partiranno tra il 7 e l'8 aprile, si concentreranno nella Zona Speciale di Conservazione Tegnùe di Chioggia, un habitat unico nel suo genere nell’Alto Adriatico, che punta al riconoscimento di Patrimonio Unesco. Le Tegnùe, scelte insieme ad altri 19 siti a livello nazionale, sono formazioni rocciose sommerse che emergono da fondali prevalentemente sabbiosi, creando veri e propri “reef” naturali capaci di ospitare una straordinaria biodiversità. Qui trovano rifugio numerose specie di pesci, molluschi, crostacei e organismi bentonici, rendendo quest’area un hotspot ecologico di fondamentale importanza per l’equilibrio dell’ecosistema marino.
La presenza di reti e attrezzi abbandonati - è stato spiegato - rappresenta una minaccia significativa: questi materiali continuano a intrappolare fauna marina, danneggiano gli habitat e contribuiscono all’inquinamento da microplastiche. Il progetto Ghost Nets mira quindi non solo alla rimozione dei rifiuti, ma anche al ripristino delle condizioni naturali dei fondali e alla salvaguardia della biodiversità.
“Questo progetto, promosso dal Ministero dell’Ambiente e finanziato dall’Unione europea, attraverso il NextGeneration EU - prosegue Venturini - è un esempio virtuoso di come innovazione tecnologica e sostenibilità possano lavorare insieme. Grazie all’utilizzo di strumenti avanzati e alla sinergia tra istituzioni e mondo scientifico, siamo in grado di intervenire in modo mirato ed efficace, riducendo l’impatto ambientale e massimizzando i risultati. È un investimento sul futuro del nostro territorio, che coniuga tutela ambientale, economia del mare e responsabilità verso le nuove generazioni. Il mio ringraziamento al Comune di Chioggia, in qualità di ente gestore dell’area su indicazione della Regione del Veneto dal 2023, che conferma il proprio impegno nella protezione del patrimonio naturale e nella promozione di politiche ambientali integrate, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità”.
>>> A questo link sono disponibili immagini fotografiche, video e una video dichiarazione dell'assessore Venturini: https://drive.google.com/drive/folders/1nBvGPFZzO_nj5wmXvQy6zctc1dhoGiVC?usp=drive_link
(AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 01 aprile 2026