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Sicurezza idraulica e difesa del suolo: dal bilancio 2026-2028 nuove risorse per la resilienza del territorio e la prevenzione del rischio alluvioni
09 marzo 2026
Comunicato n° 380
(AVN) Venezia, 9 marzo 2026
“La tutela del territorio e la sicurezza delle comunità restano priorità assolute dell’azione amministrativa, soprattutto alla luce dei gravi danni che negli ultimi anni hanno colpito il Veneto a causa di eventi meteorologici estremi. Il bilancio di previsione 2026–2028 rafforza in modo significativo gli interventi per la sicurezza idraulica e la difesa del suolo, ambiti strategici per prevenire il dissesto idrogeologico e proteggere cittadini, imprese e infrastrutture”. Lo dichiara l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini a commento dei nuovi stanziamenti per la difesa idraulica e la difesa del suolo previsti nel bilancio di previsione 2026-2028. “La sicurezza del territorio – aggiunge l’assessore - passa attraverso una visione di lungo periodo e investimenti costanti nella prevenzione, I risultati ottenuti finora dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta e che dobbiamo continuare a rafforzare la resilienza del nostro territorio”.
“Per la prevenzione e la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico – spiega l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti – nel bilancio di previsione 2026-2028 sono stati stanziati 9 milioni di euro che si aggiungono ai 25,6 di mutui già contratti e ai 28 milioni ottenuti con la riprogrammazione dei fondi comunitari FESR. Un’operazione importante con cui riusciremo a impegnare subito importanti risorse per la resilienza idrica e la messa in sicurezza del territorio dal rischio alluvioni”.
“Negli ultimi anni – rimarca l’assessore Venturini - fenomeni meteo sempre più intensi hanno confermato la necessità di investire in opere strutturali e nella prevenzione. In questo contesto, prosegue il piano avviato nel 2010 per la realizzazione dei bacini di laminazione, considerata una delle principali strategie di mitigazione del rischio idraulico dal momento che hanno scongiurato danni di enorme gravità durante le ondate di maltempo. Dei 23 bacini previsti, 10 risultano oggi operativi e altri 3 sono in corso di realizzazione e gli altri 10 in progettazione, grazie a investimenti complessivi superiori a 550 milioni di euro, contribuendo in modo determinante al contenimento delle piene e alla salvaguardia dei centri abitati.
Il programma di difesa del suolo ha inoltre previsto interventi di rinforzo e diaframmatura lungo i circa 5.000 chilometri di argini della rete idraulica principale, e 3.000 chilometri della rete idraulica secondaria, interventi fondamentali per prevenire il dissesto idrogeologico e ridurre la vulnerabilità del territorio. Le opere realizzate si sono dimostrate decisive anche durante i più recenti eventi meteorologici eccezionali, evitando conseguenze ben più gravi.
Accanto a questo è importante ricordare anche il sostegno al ruolo fondamentale della Protezione Civile sia nella fase della prevenzione che della gestione delle emergenze: in questo senso anche il 2026 prevederà il bando per l’adeguamento dei piani comunali e quello per il miglioramento di mezzi e attrezzature a disposizione dei nostri volontari.
L’impegno proseguirà nei prossimi anni con il completamento delle opere programmate, il monitoraggio costante della rete idraulica e il rafforzamento delle strategie di prevenzione”.
(AMBIENTE-BILANCIO)
Data ultimo aggiornamento: 09 marzo 2026