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Montebello Vicentino, sopralluogo al cantiere del bacino di laminazione: lavori al 40%. Venturini: “Un’opera strategica per la sicurezza idraulica dell’Ovest Vicentino”

10 marzo 2026

Comunicato n° 385

(AVN) Venezia, 10 marzo 2026

 

Proseguono i lavori per l’ampliamento del bacino di laminazione di Montebello, intervento strategico per la sicurezza idraulica del sistema Agno–Chiampo. Questa mattina l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha effettuato un sopralluogo al cantiere, dove i lavori hanno raggiunto il 40% di avanzamento. Alla visita era presente anche l’assessore alla Pianificazione strategica e governance del sistema idrico, Marco Zecchinato.

L’opera, dal valore complessivo di 67,8 milioni di euro, prevede l’estensione dell’invaso esistente con l’obiettivo di aumentare la capacità di laminazione delle piene e rafforzare la protezione del territorio rispetto agli eventi meteorologici estremi.

“Questo intervento rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di difesa del suolo e di adattamento ai cambiamenti climatici – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini –. Stiamo realizzando un’infrastruttura che aumenta in modo significativo la sicurezza idraulica di tutto il bacino Agno-Chiampo e di un’area fortemente esposta al rischio di piene”.

Con il completamento dei lavori, la capacità complessiva del bacino di Montebello passerà dagli attuali 6 milioni di metri cubi a 8,6 milioni di metri cubi. I 6 milioni di metri cubi sono destinati alla laminazione delle piene del fiume Agno, mentre 2,6 milioni di metri cubi saranno dedicati al torrente Chiampo, che fino ad oggi non disponeva di un bacino specifico.

“Per la prima volta il torrente Chiampo potrà contare su un’infrastruttura dedicata alla gestione delle piene – ha sottolineato Venturini –. Questo significa maggiore protezione per i centri abitati, per le imprese e per tutto il territorio dell’Ovest Vicentino”.

Il progetto è stato inoltre concepito con una gestione flessibile dell’invaso: in caso di eventi eccezionali, l’intera capacità del bacino potrà essere utilizzata a servizio di uno solo dei due corsi d’acqua.

“Uno degli aspetti più importanti di quest’opera è proprio la sua flessibilità – ha spiegato l’assessore –. In situazioni di emergenza il bacino potrà essere utilizzato interamente per il fiume Agno oppure per il torrente Chiampo, arrivando a una capacità massima di 8,6 milioni di metri cubi per uno solo dei due corsi d’acqua. Questo garantisce una risposta molto più efficace alle piene straordinarie”.

L’ampliamento del bacino di Montebello si inserisce in un sistema più ampio di difesa idraulica del territorio. Negli ultimi anni, infatti, il fiume Agno è stato dotato anche di due bacini di laminazione a monte, nei comuni di Trissino e Arzignano, per una capacità complessiva di circa 3,5 milioni di metri cubi.

“I lavori stanno procedendo con continuità – ha concluso Venturini – e il dato aggiornato dell’avanzamento, oggi al 40%, dimostra che il cantiere sta rispettando il percorso previsto. Continueremo a seguire con attenzione questo intervento perché la sicurezza del territorio e dei cittadini resta una priorità assoluta per la Regione”.

“Oggi ho visitato il cantiere del bacino di laminazione di Montebello Vicentino insieme alla collega assessore Elisa Venturini, un’opera strategica per la sicurezza idraulica del territorio – ha dichiarato l’assessore alla Pianificazione strategica e governance del sistema idrico, Marco Zecchinato –. Questo intervento, dal valore di 67,8 milioni di euro sostenuto anche da risorse regionali FESR, permetterà di raggiungere una capacità complessiva di 8,6 milioni di metri cubi, garantendo una flessibilità di gestione unica nel suo genere: il sistema è infatti progettato per intercambiare il servizio tra i torrenti Agno e Chiampo, dedicando l'intero invaso all'uno o all'altro in caso di necessità eccezionale. I lavori, avviati nel marzo 2024, hanno oggi raggiunto un avanzamento del 40%, che ci permette di procedere in perfetto cronoprogramma verso la chiusura del 2027. Si tratta di un passo concreto per rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici attraverso una gestione intelligente e dinamica delle acque. Il mio ringraziamento va ai tecnici, alle imprese e a tutti i professionisti impegnati ogni giorno in questo cantiere, il cui lavoro è essenziale per la protezione del sistema produttivo e civile della nostra regione”.

 

>>> A questo link sono disponibili le video dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Elisa Venturini e alla Pianificazione strategica e governance del sistema idrico Marco Zecchinato, più foto e immagini video di copertura: https://drive.google.com/drive/folders/1QGLgDhuRvd6vfeJ6fTdukNmrPfloPS0h

 

(AMBIENTE-PIANIFICAZIONE STRATEGICA)




Data ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026