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“Asse del Nord” tra Veneto e Lombardia per rafforzare i rispettivi sistemi economici. Assessori Bitonci e Guidesi stringono un accordo politico-istituzionale

10 marzo 2026

Comunicato n° 387

(AVN) – Desenzano del Garda (Brescia), 10 marzo 2026

 

Lombardia e Veneto stringono un patto politico-istituzionale per rafforzare i rispettivi sistemi economico-produttivi e consolidare il ruolo del Nord come principale motore economico del Paese e uno dei più rilevanti poli industriali d’Europa.

 

Oggi a Desenzano del Garda (Brescia) gli assessori allo Sviluppo economico delle due Regioni, Massimo Bitonci per il Veneto e Guido Guidesi per la Lombardia, si sono riuniti per definire una strategia comune di collaborazione concreta: l’obiettivo è promuovere iniziative condivise a sostegno della competitività delle imprese e implementare un’alleanza in grado di parlare con una voce univoca ai tavoli nazionali ed europei.

 

Questo “asse del Nord” nasce dalla consapevolezza che Lombardia e Veneto rappresentano due dei sistemi economici più dinamici del panorama nazionale e continentale, caratterizzati da un tessuto imprenditoriale diffuso, da filiere produttive altamente specializzate e da una forte vocazione all’export. In questo contesto, rafforzare la collaborazione tra le due Regioni significa valorizzare complementarità industriali e creare nuove opportunità di sviluppo per imprese, lavoratori e territori.

Il patto prevede una serie di azioni volte a sostenere la crescita economica e a facilitare l’accesso agli strumenti finanziari per le imprese.

 

“Con questo accordo – dichiara l’assessore Bitonci - rafforziamo concretamente la collaborazione tra le due grandi regioni del Nord, cuore manifatturiero e uno dei principali motori economici d’Europa. Veneto e Lombardia condividono un modello di sviluppo fondato su distretti industriali, pmi, innovazione diffusa e una forte vocazione all’export. Mettere in rete le nostre politiche industriali significa creare nuove opportunità per le aziende, favorire l’integrazione tra filiere complementari e rendere più efficaci gli strumenti di sostegno agli investimenti. Ma non solo: le imprese lombardo-venete chiedono meno burocrazia, accesso più semplice al credito, strumenti finanziari adeguati per sostenere innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. Da oggi Veneto e Lombardia parleranno ad una sola voce, mettendo a sistema competenze, risorse e strumenti operativi per accompagnare le nostre imprese”.

 

“Facciamo squadra – aggiunge l’assessore Guidesi - per aiutare le nostre imprese ad essere competitive, in un contesto molto complicato; è molto importante che i territori maggiormente produttivi e molto influenti sul PIL nazionale collaborino e siano propositivi al fine di fare sentire la voce e le esigenze del ecosistema lombardo-veneto e di tutto il Nord”.

 

Queste le principali direttrici di intervento:

 

Sviluppo delle filiere produttive complementari – Le Regioni Lombardia e Veneto avvieranno programmi congiunti per rafforzare le filiere industriali strategiche, promuovendo l’integrazione tra ‘distretti produttivi’ e ‘siti tecnologici’ presenti nei due territori. L’obiettivo è favorire sinergie tra comparti complementari così da rafforzare la capacità competitiva delle imprese sui mercati internazionali.

 

Supporto al credito e strumenti finanziari condivisi - Le due Regioni lavoreranno alla costruzione di strumenti coordinati di supporto al credito, facilitando l’accesso delle imprese – in particolare PMI – a finanziamenti per investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. In questa prospettiva verrà rafforzata la collaborazione tra le finanziarie regionali, con l’obiettivo di sviluppare meccanismi congiunti di garanzia, co-investimento e sostegno agli investimenti produttivi.

 

Collaborazione tra Finanziarie regionali - La cooperazione tra gli strumenti finanziari regionali rappresenterà uno degli assi portanti dell’intesa. Attraverso un coordinamento più strutturato tra le società Finanziarie delle due Regioni, sarà possibile attivare iniziative comuni a supporto della crescita delle imprese, facilitando l’accesso al capitale e favorendo progetti di sviluppo interregionali.

 

Rafforzamento della presenza e del peso in Europa - L’intesa mira, inoltre, a consolidare la capacità delle due Regioni di rappresentare e promuovere gli interessi dei propri sistemi produttivi a livello europeo, si pensi ad esempio ai settori strategici della siderurgia e quello della microelettronica. Lombardia e Veneto intendono rafforzare il coordinamento nelle sedi europee per sostenere politiche industriali, programmi di investimento e strumenti finanziari che valorizzino il ruolo dei territori più produttivi d’Europa.

 

Uno strumento condiviso per la competitività delle imprese - Tra gli obiettivi strategici dell’accordo vi è la costruzione di uno strumento condiviso dedicato al rafforzamento della competitività delle imprese lombarde e venete. Un’iniziativa che potrà integrare competenze, risorse e strumenti finanziari delle due amministrazioni per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione.

 

Alla base della collaborazione vi è la convinzione che, in una fase di grandi trasformazioni economiche e geopolitiche, fare sistema tra territori rappresenti una leva decisiva per lo sviluppo. Lombardia e Veneto vogliono dunque rimettere al centro il ruolo delle Regioni come protagoniste delle politiche di crescita e innovazione.

L’asse del Nord, storicamente motore della produzione e dell’export del Paese, potrà così rafforzarsi ulteriormente attraverso una strategia condivisa che valorizzi competenze, filiere e capitale imprenditoriale, contribuendo a consolidare la competitività dell’intero sistema nazionale.

 

Il patto tra Regione Lombardia e Regione Veneto rappresenta quindi un passo concreto verso una nuova stagione di collaborazione interregionale, fondata su una visione comune di sviluppo economico, innovazione e centralità dei territori.




Data ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026