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Torna il progetto Common Ground a sostegno delle vittime di caporalato. Assessore Roma, “Regione impegnata nella tutela dei diritti e nella prevenzione dello sfruttamento lavorativo”

03 marzo 2026

Comunicato n° 337

(AVN) – Venezia, 3 marzo 2026

Il fine è quello di sostenere l’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa dei cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. È questo il cuore del progetto Common Ground-Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime cui la Regione Veneto è partner assieme alla Regione Piemonte (ente capofila), e alle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Liguria, oltre al Ministero del Lavoro. Con delibera di Giunta, su proposta dell’assessore regionale ai Servizi Sociali, Paola Roma, la Regione Veneto ha preso atto dell’avvenuta approvazione della progettualità da parte del Ministero del Lavoro.

La Regione Veneto ha a disposizione 3.523.862,98 euro, su un totale di 15 milioni di euro del valore complessivo del progetto finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027. Obiettivi dell’intervento sono la prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso, del caporalato, la tutela e l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

“Il nuovo progetto dà continuità all’esperienza già realizzata e conclusa il 30 settembre scorso, che ha implementato un sistema integrato di prevenzione, identificazione, protezione e inclusione – spiega l’assessore Roma-. Ora inizia un nuovo capitolo per questo progetto davvero rilevante per garantire protezione e misure di prevenzione rispetto all’odioso fenomeno del caporalato e del lavoro sommerso.  Gli obiettivi sono migliorare l’incrocio tra domanda–offerta di lavoro, aumentare competenze professionali e trasversali, rafforzare le attività vigilanza e controllo, potenziare il sistema di protezione e migliorare la conoscenza del fenomeno nei diversi settori economici”.

“Con Common Ground – aggiunge Roma- puntiamo a costruire un sistema pubblico stabile di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi, combinando presa in carico personalizzata, rafforzamento istituzionale e sensibilizzazione del territorio. L’intervento si inserisce in una strategia regionale più ampia di contrasto allo sfruttamento, che include il progetto antitratta N.A.V.I.G.A.Re e la gestione del Numero Verde Nazionale Antitratta”.

Saranno attivati accordi di collaborazione con l’Università di Verona, in rete con le Università di Venezia e Padova, e con l’ente strumentale Veneto Lavoro. In particolare con l’Università di Verona sarà attivato un percorso di capacity building e rafforzamento delle competenze del partenariato e della rete interistituzionale impegnata nella prevenzione e nel contrasto dello sfruttamento lavorativo. Mentre la collaborazione con Veneto Lavoro punta al potenziamento dei Centri per l’Impiego, per favorire percorsi di inserimento lavorativo regolare e l’accesso alle politiche attive. Sarà infine individuato un partner del Terzo settore che si occuperà di interventi integrati di emersione, protezione e assistenza delle vittime, compresi l’accoglienza residenziale e territoriale, e il supporto socio-legale e di inclusione socio-lavorativa in contesti di legalità. Saranno promosse anche attività di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo di cittadinanza, imprese e istituzioni.

(SERVIZI SOCIALI)




Data ultimo aggiornamento: 03 marzo 2026