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Insulti razzisti contro la Maria del Carnevale di Venezia. Il presidente Stefani: "Parole vergognose, a Martine il sostegno di tutti i veneti”

19 febbraio 2026

Comunicato n° 279

(AVN) Venezia, 19 febbraio 2026

 

"Veneto è chi ama la città in cui vive, chi rispetta le tradizioni della comunità, chi incarna i valori della solidarietà e della convivenza, che hanno sempre fatto grande la nostra regione. Per questo trovo vergognoso che la nuova Maria del Carnevale di Venezia sia stata vittima di insulti razzisti: parole che offendono non solo lei, ma l’intera comunità veneta".

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, esprime la propria vicinanza — e quella di tutti i veneti — a Martine Diop Bullo, Maria del Carnevale di Venezia 2026, diciottenne di Mestre, nata da mamma veneziana e papà senegalese, studentessa di Digital Management all’Università Ca’ Foscari, bersaglio sui social di commenti discriminatori legati al colore della sua pelle.

"I messaggi di cui è stata vittima sono inaccettabili, volgari e discriminatori — prosegue Stefani — e non rappresentano in alcun modo i valori del Veneto. Venezia, fin dai tempi della Serenissima, è stata un crogiolo di popoli, lingue e religioni: una città che costruisce ponti tra culture diverse non muri. È proprio questa apertura ad aver reso grande la sua storia e unica la sua identità".

Il presidente si è inoltre congratulato con la giovane Maria per la maturità e la dignità dimostrate nel non voler dare peso agli insulti ricevuti. Il suo atteggiamento è un esempio positivo per tanti ragazzi e testimonia come l’identità veneziana e veneta non abbia nulla a che vedere con il colore della pelle, ma con l’appartenenza a una comunità e con la condivisione dei suoi valori.

"Martine rappresenta una tradizione storica e amatissima — conclude Stefani — e lo fa con orgoglio, grazia e consapevolezza. A lei va il sostegno sincero di tutto il Veneto".

(PRESIDENTE)

 




Data ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026