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Bilancio regionale. I numeri di Turismo, Lavoro e Sicurezza. Vicepresidente Pavanetto, “Tante le sfide che ci attendono. Più risorse per la sicurezza e per il welfare complementare”

02 marzo 2026

Comunicato n° 333

(AVN) – Venezia, 2 marzo 2026

 

“Lavoro, Turismo e Sicurezza sono tre ambiti che presentano importanti sfide da affrontare nei prossimi mesi. Ringrazio il collega e assessore al Bilancio, Filippo Giacinti per il lavoro fatto che ha permesso di arrivare in tempi rapidi all’approvazione del bilancio di previsione – interviene il vicepresidente della Regione del Veneto e assessore a Turismo, Sicurezza e Lavoro, Lucas Pavanetto-. A partire dal Turismo, la principale economia del Veneto perché è un settore per noi strategico e che sta cambiando rapidamente, per questo è necessario continuare a investire al fianco degli operatori. Quest’anno il bilancio approvato destina al Turismo 7.390.000. euro che saranno spesi per diverse progettualità, tra cui il miglioramento della governance complessiva del sistema turistico veneto, la promozione dell’offerta turistica e lo sviluppo di strumenti innovativi per il settore. L’amministrazione regionale deve garantire visione strategica, governance e capacità di coordinamento, e in questo le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD) assumono un ruolo centrale nell’ottica di transizione da un approccio promozionale a uno integrato di destination management per far fronte alle nuove traiettorie del turismo”.

 

Nel dettaglio i 7.390.000 euro destinati al Turismo dal bilancio di previsione 2026-2028 saranno spesi per attività di rigenerazione e valorizzazione dell'offerta turistica regionale, con particolare attenzione ai prodotti turistici innovativi e green come il cicloturismo, i cammini, il turismo fluviale e quello rurale; per migliorare la governance complessiva del sistema turistico veneto, anche in sinergia con le organizzazioni delle destinazioni turistiche; per promuovere l'offerta turistica del Veneto attraverso in collaborazione con imprese e destinazioni turistiche, sui mercati nazionale ed internazionale; nello sviluppo di strumenti innovativi per migliorare l'approccio "data driven" del turismo, in primis l'Osservatorio Federato Regionale del Turismo; per favorire la valorizzazione turistica locale, attraverso il supporto ad eventi di carattere territoriale.

Accanto a ciò sono disponibili altre risorse, di fonte nazionale (Fondo Unico Nazionale per il Turismo) e di fonte comunitaria (Fondi PR-FESR 2021-2027), per complessivi 15 milioni circa, saranno spese per azioni sia di carattere infrastrutturale, che promozionale a favore del turismo del Veneto.

Crescono le risorse stanziate a bilancio per il settore Sicurezza: sono a disposizione 600 mila euro da spendere come contributi destinati agli enti locali per interventi di tutela della sicurezza urbana, in primo luogo per nuovi impianti di videosorveglianza e per il potenziamento delle dotazioni strumentali e dei mezzi delle polizie locali. “Garantire la sicurezza del territorio è una scelta strategica su cui punta l’Amministrazione regionale per fornire risposte concrete ai cittadini– sottolinea il vicepresidente Pavanetto-. Oltre alle risorse per l’installazione di nuove telecamere, la Regione prosegue l’impegno al fianco delle polizie locali venete stanziando 103 mila euro per il 2026 per la formazione con l’obiettivo di garantire livelli di preparazione e professionalità sempre più omogenei su tutto il territorio regionale, rafforzando così l’efficienza e la qualità del sistema di Polizia Locale a servizio dei cittadini. Il rispetto della legalità è elemento imprescindibile per garantire una comunità coesa e un territorio sicuro a vantaggio di tutti”.

Per quanto riguarda il capitolo del Lavoro, il bilancio di previsione 2026-2028 conferma le risorse per le politiche attive del lavoro, tra cui gli stanziamenti del FSE+ e PNRR GOL), oltre al contributo regionale al funzionamento di Veneto Lavoro.

“In tema Lavoro – evidenzia il vicepresidente Pavanetto-, tra le sfide dei prossimi anni c’è quella del welfare integrativo. Lo stanziamento a bilancio per le azioni di sviluppo della previdenza complementare sale da 200 a 300 mila euro, in attuazione della legge regionale 45/2017. Una scelta che non è casuale. Il 18 febbraio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato gli schemi di intesa preliminare sull'autonomia differenziata con il Veneto, e tra le quattro materie oggetto dell'accordo figura proprio la previdenza complementare e integrativa, con la prospettiva di attribuire alla Regione funzioni dirette nella promozione e nella gestione di strumenti previdenziali su base territoriale. Investire oggi su questo capitolo significa non arrivare impreparati a quella stagione: costruire competenza, rafforzare il sistema, dare sostanza a una delega che il Veneto ha chiesto e che ora è un passo più vicina a diventare realtà”.

"Approvare il bilancio in tempi rapidi - spiega l'assessore al Bilancio Filippo Giacinti - significa restituire piena capacità di programmazione all’amministrazione e certezze ai territori. Il metodo adottato è stato improntato al rigore e alla trasparenza: abbiamo compiuto una revisione puntuale dei capitoli di spesa, attuato un recupero dell’evasione fiscale, provveduto al riordino delle risorse disponibili e attuato una valorizzazione dei fondi non utilizzati. Questo lavoro ci ha permesso non solo di consolidare gli equilibri di bilancio, ma anche di liberare risorse aggiuntive da destinare alle priorità del programma di governo, come ad esempio i 600 mila euro destinati al potenziamento della video sorveglianza".

 

 

(VICEPRESIDENTE-TURISMO-LAVORO-SICUREZZA)

 



Data ultimo aggiornamento: 03 marzo 2026