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Veneto. Ok a indennità di Pronto Soccorso per il personale del comparto compresi arretrati 2023. 60 milioni da ripartire. Stefani, “Valorizzare operatori sanitari è una priorità”

26 febbraio 2026

Comunicato n° 316

(AVN) Venezia 26 febbraio 2026

 

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità Gino Gerosa, ha approvato la delibera che definisce il riparto delle risorse e gli indirizzi applicativi per l’attribuzione dell’indennità di Pronto Soccorso al personale del comparto sanità operante nei servizi dell’emergenza-urgenza, per il periodo 1° giugno 2023 – 31 dicembre 2026,recependo l’esito del confronto regionale con le organizzazioni sindacali e stabilendo criteri omogenei per la distribuzione delle risorse alle aziende del Servizio sanitario regionale.

“Sin dal mio discorso programmatico l’ho sottolineato – dice il Presidente della Regione Alberto Stefani –: valorizzare il personale sanitario è una delle priorità necessarie a migliorare sempre di più il nostro sistema di cure e assistenza. La delibera approvata dalla giunta - prosegue - dimostra che dalle parole siamo passati ai fatti, mettendo in campo risorse importanti: 60,6 milioni di euro complessivi, comprensivi di coperture e imputazioni di cui beneficeranno 3.200 lavoratori che operano in uno dei settori più delicati dell’organizzazione ospedaliera, quello dell’emergenze”.

“Con questo provvedimento – dichiara l’Assessore alla Sanità, prof. Gino Gerosa– riconosciamo in modo concreto la particolare gravosità del lavoro nei Pronto Soccorso, che sono tra i servizi più esposti caratterizzati da carichi elevati, turni complessi, dimissioni e, purtroppo, soggetti al fenomeno delle aggressioni. Era un intervento atteso, costruito con criteri trasparenti e condivisi, che prevede anche la corresponsione degli arretrati per il personale che ha prestato servizio dal 2023”.

I professionisti della salute coinvolti sono circa 3.200: 2.000 infermieri, 800 operatori socio-sanitari, 400 autisti soccorritori/ambulanze e una quota di personale amministrativo. In coerenza con quanto previsto dal CCNL, l’indennità è differenziata per profilo e riconosciuta in ragione dell’effettiva presenza in servizio, garantendo un valore minimo omogeneo tramite erogazione in forma di acconto mensile pari a 340 euro/mese per il personale del ruolo sanitario, 250 euro/mese per gli Operatori Socio Sanitari e il personale del ruolo tecnico, 140 euro/mese per il personale del ruolo amministrativo. Le aziende provvederanno inoltre a distribuire entro il mese di marzo dell’anno successivo eventuali risorse residue a consuntivo, fino a completo utilizzo. Sono previsti anche gli arretrati per chi ha lavorato nei servizi interessati nel periodo1 giugno 2023 – 2025.

Le risorse da ripartire (al netto degli oneri riflessi) per il periodo 1 giugno 2023 – 31 dicembre 2026 ammontano complessivamente a oltre 44 milioni di euro, con una progressione annuale. Gli oneri complessivi, sono quantificati in circa 60,6 milioni di euro. L’indennità riguarda il personale assegnato ai servizi di Pronto Soccorso e include anche il personale delle Centrali operative SUEM e dei Pronto Soccorso pediatrici.




Data ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026