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Nel Bilancio regionale oltre 30 milioni l’anno per i servizi in montagna a contrasto dello spopolamento. Assessore Bond: “Sanità, qualità della vita e sviluppo: vivere qui non sia scelta di sacrificio ma opportunità”

26 febbraio 2026

Comunicato n° 312

(AVN) – Venezia, 25 febbraio 2026

 

“Le risorse destinate alla montagna, appena approvate dalla Giunta regionale all’interno del Collegato alla Legge di Stabilità, rappresentano una svolta storica per le terre alte del Veneto, che tornano finalmente al centro dell’agenda politica regionale con risorse certe, strumenti operativi e una visione di lungo periodo. Abbiamo voluto dare concretezza nel modo più efficace all’istituzione dell’assessorato alla Montagna, fortemente voluto dal presidente Alberto Stefani. Queste risorse non sono destinate ad interventi spot, ma a un disegno organico che mette insieme sviluppo, servizi, tutela del territorio e qualità della vita. È un investimento sulla permanenza delle persone, sul lavoro e sull’identità delle nostre comunità montane”.

 

L’assessore regionale alla Montagna Dario Bond commenta così il Collegato, approvato ieri dalla Giunta regionale assieme alla Legge di Stabilità e al Bilancio, e che nei prossimi giorni seguirà il proprio iter in Consiglio.

 

“Il presidente Stefani, nell’istituire l’assessorato alla Montagna, si era impegnato a dedicargli risorse adeguate, e così è stato – dichiara Bond -. Il Collegato istituisce infatti il Fondo regionale per le politiche della montagna, atto di responsabilità e di fiducia verso i territori più fragili ma anche più preziosi del Veneto”.

Il fondo, con una dotazione di 1.000.000 di euro per ciascuno dei prossimi 3 anni, finanzierà interventi strategici per sanità di montagna, scuole, servizi educativi per l’infanzia e sistemi di comunicazione, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere la permanenza dei residenti.

“Per troppo tempo la montagna è stata raccontata solo attraverso le sue difficoltà – afferma Bond –. Oggi noi scegliamo di investire sulle sue potenzialità. Con questo fondo garantiamo servizi essenziali, sosteniamo le famiglie e creiamo le condizioni perché vivere in montagna non sia una scelta di sacrificio, ma un’opportunità”.

 

Particolarmente rilevanti sono soprattutto le risorse che la Giunta veneta impegna per i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nelle aree montane: almeno 30.000.000 di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028. La misura garantisce equità nell'offerta sanitaria montana, gravata da maggiori costi derivanti dalla bassa densità abitativa e dalla specificità territoriale, e va a compensare fattori come la dinamica demografica sfavorevole e i costi fissi più elevati per i posti letto ospedalieri in montagna.

“Un cittadino che vive in montagna ha lo stesso diritto alla qualità delle cure di chi vive in pianura – dichiara Bond -. Con questi 30 milioni l’anno affermiamo un principio di equità sostanziale e mettiamo le risorse necessarie per renderlo concreto”.

 

Grazie poi ad uno stanziamento di 200.000 euro per le prossime tre annualità, l’assessorato potrà avvalersi di supporto tecnico-specialistico esterno per affrontare la complessa procedura di riassegnazione di 34 grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico. La misura si inserisce nel percorso che porterà alla scadenza del 2029 delle grandi concessioni, “un passaggio decisivo per il futuro energetico e finanziario della montagna veneta. Il 2029 non è una data qualsiasi – ribadisce Bond –. È una scadenza che impone alla Regione di arrivare pronta, con competenze tecniche solide e con una strategia chiara. Stiamo parlando di 34 grandi derivazioni: un patrimonio pubblico che deve generare valore per i territori e garantire la massima trasparenza nelle procedure di assegnazione. Con questo stanziamento rafforziamo la capacità amministrativa della Regione e mettiamo in campo il supporto specialistico necessario per gestire un carico di lavoro dall’elevata complessità tecnica. Non possiamo permetterci ritardi o improvvisazioni su partite così strategiche”.

 

“Le decisioni della Giunta veneta – conclude Bond - dimostrano che la montagna non è un capitolo marginale del bilancio regionale, ma una priorità strategica. Investiamo in servizi, sicurezza, energia e coesione sociale. Ringrazio l’assessore Filippo Giacinti per aver recepito queste istanze e averne dato attuazione nel Bilancio che a giorni inizia il proprio iter di approvazione definitiva in Consiglio”.

 

(MONTAGNA – BILANCIO)




Data ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026