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Approvate le linee guida per le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (DMO). Vicepresidente Pavanetto, “Soggetti strategici per governance multilivello e moderna del turismo regionale”

05 marzo 2026

Comunicato n° 355

(AVN) – Venezia, 5 marzo 2026

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta del vicepresidente e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto, le nuove linee guida sul ruolo, le finalità e la governance delle Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD/DMO). Vengono così definite le funzioni minime e strategiche, i modelli di governance, la programmazione territoriale e le modalità di collaborazione con i sotto-ambiti locali, noti come “Marchi d’Area”. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle organizzazioni di presidiare le destinazioni turistiche, integrando strategia, promozione, accoglienza e gestione dei prodotti turistici. Le linee guida non hanno carattere vincolante e vanno intese come strumento di indirizzo e accompagnamento delle destinazioni venete nella loro evoluzione organizzativa.

“Con queste linee guida – sottolinea il vicepresidente Pavanetto – il Veneto consolida un modello di governance turistica chiaro, efficace e multilivello, in grado di valorizzare le nostre destinazioni, favorire sinergie tra pubblico e privato e garantire un’offerta turistica coordinata e di qualità. Le DMO si evolvono per stare al passo col cambiamento: da tavoli di concertazione sono diventati soggetti con personalità giuridica organico stabile, capaci di gestire in modo strutturato e continuativo le attività strategiche e operative di ogni destinazione”.

Le OGD/DMO rappresentano il punto di riferimento territoriale per la gestione delle destinazioni e operano secondo moderne forme di presidio, promuovendo la cooperazione tra enti pubblici e operatori privati. Attualmente, in Veneto, sono 17 le organizzazioni riconosciute, (DMO Caorle, DMO Lago di Garda, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, OGD Bibione e San Michele al Tagliamento, OGD Cavallino Treporti, OGD Città d’Arte e Ville Venete del Territorio Trevigiano, OGD Altopiano Asiago 7 Comuni, OGD Jesolo Eraclea, OGD Padova, OGD Pedemontana Veneta e Colli, OGD Po e suo Delta, OGD Riviera del Brenta e Terre del Tiepolo, OGD Terme e Colli Euganei, OGD Terre Vicentine, OGD Venezia, OGD Verona, Fondazione DMO Chioggia Tourism).

In particolare, il documento definisce le funzioni minime essenziali, come la gestione della marca della destinazione, l’ecosistema digitale, il sistema di accoglienza e sviluppo del prodotto turistico; le funzioni strategiche aggiuntive, come business intelligence, gestione dell’ospite, e-commerce; e i progetti trasversali, come sostenibilità, formazione e processi partecipativi per il coinvolgimento degli attori della destinazione. 

Le linee guida evidenziano inoltre l’importanza di garantire continuità finanziaria, manageriale e dell’organico, promuovendo percorsi di formazione professionalizzanti per il personale. Si sottolinea inoltre l’importanza di sviluppare progetti trasversali orientati alla sostenibilità, alla partecipazione degli stakeholder locali e al rafforzamento delle capacità organizzative delle OGD/DMO, favorendo un approccio innovativo e integrato alla gestione delle destinazioni turistiche venete.

“La Regione continuerà a supportare le OGD/DMO attraverso bandi e progettualità finanziate, favorendo un progressivo rafforzamento delle capacità operative e del radicamento territoriale – prosegue Pavanetto-. Per garantire continuità operativa e programmazione integrata tra i diversi livelli di governance, regionale, di destinazione e territoriale, la Regione ha già sottoscritto in tal senso un accordo di collaborazione con Unioncamere del Veneto per supportare l’evoluzione delle OGD/DMO”.

 

 (VICEPRESIDENTE- TURISMO)

 




Data ultimo aggiornamento: 05 marzo 2026