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Gestione Crisi. Hydro Extrusion di Feltre (BL). Assessore Bitonci: “Necessario definire soluzioni condivise per superare le emergenze e garantire la continuità industriale del sito”
20 febbraio 2026
Comunicato n° 291
(AVN) Venezia, 20 febbraio 2026
Si è tenuto oggi il tavolo di confronto, convocato dal Prefetto di Belluno, sulle recenti tensioni sul sito produttivo Hydro Extrusion di Feltre (BL). All’incontro hanno partecipato l’azienda, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori. Erano presenti anche la Regione del Veneto con l’Unità di Crisi aziendali, la Provincia di Belluno e il Comune di Feltre.
“La situazione dello stabilimento feltrino di Hydro Extrusion resta complicata – afferma l’Assessore regionale Massimo Bitonci – dopo lo scoppio del primo incendio, è infatti peggiorata con la seconda esplosione della cabina elettrica e con un fermo impianti che si protrarrà, presumibilmente, per oltre 3 mesi.
In sede pubblica l’azienda si era già impegnata a percorrere un processo per la ricerca di un subentrante industriale, peraltro già avviato con la nomina dell’advisor BDO, presentato pochi giorni fa al tavolo ministeriale. Ribadisco che quello della continuità industriale resta il tema principale, ma oggi l’attenzione si è spostata sulla gestione delle conseguenze di questi eventi straordinari.
La necessità aziendale di spostare le matrici ed altre attrezzature verso lo stabilimento Hydro Extrusion di Ornago (MB) per assicurare l’esecuzione degli ordini attualmente sospesa a causa delle emergenze, è alla base delle odierne tensioni, poiché genera il timore dello svuotamento anticipato dello stabilimento feltrino. A questo si aggiunge la preoccupazione sindacale di una fuoriuscita delle competenze per effetto del collocamento dei lavoratori in cassa integrazione”.
“Con l’Unità di Crisi aziendali – continua l’Assessore - abbiamo suggerito alle Parti uno schema di accordo che impegni l’azienda ad essere trasparente sui trasferimenti temporanei di matrici ritenuti necessari, ma anche a sottoscrivere l’impegno di riportarle in loco ad avvenuto ripristino degli impianti. In merito a tale ripristino, è necessario che l’azienda si impegni anche a realizzare tutti gli investimenti necessari per assicurare, nel più breve tempo possibile e con la massima sicurezza, la ripresa delle produzioni nel sito. Tenuto conto dei tempi lunghi per la ripresa delle attività, abbiamo indicato come opportuno anche l’approfondimento sulle modalità di supporto economico dei lavoratori in cassa integrazione, questione su cui l’azienda si è oggi dichiarata disponibile”.
“La discussione e l’eventuale conclusione dell’accordo – conclude Bitonci - viene quindi rimandata al tavolo sindacale, fermo restando che, come Regione, oltre che continuare a monitorare l’evoluzione della situazione in costante dialogo con le Parti, ci dichiariamo disponibili, se ritenuto utile, a convocare un nuovo tavolo regionale, in attesa dell’incontro al MIMIT programmato per il 31 marzo”.
(ECONOMIA - LAVORO - CRISI AZIENDALI)
Data ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026