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Stefani incontra il Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Monaco: “Sulla A4 Venezia–Trieste un miliardo di euro per sicurezza, turismo e sviluppo del territorio”

06 febbraio 2026

Comunicato n° 195

(AVN) Venezia, 6 febbraio 2026

“La A4 Venezia–Trieste è una dorsale strategica non solo per il Veneto, ma per l’intero sistema produttivo del Nord-Est e per i collegamenti europei. Con un piano di investimenti da un miliardo di euro e una visione di lungo periodo che guarda al 2053, mettiamo in sicurezza una delle autostrade più trafficate d’Europa e rafforziamo la competitività del sistema logistico regionale. Il completamento della terza corsia rappresenta un salto di qualità decisivo per la sicurezza, l’efficienza dei collegamenti, anche dal punto di vista turistico, e la crescita dei territori attraversati”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto a margine del primo incontro con il Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, e con il Vicepresidente, Tiziano Bembo, dedicato alla definizione della road map degli interventi sull’asse autostradale della A4 Venezia–Trieste. Un’infrastruttura che nel 2025 ha registrato 54 milioni di transiti, confermandosi uno degli assi intermodali più rilevanti a livello europeo.

“Questo piano nasce da una programmazione condivisa, costruita insieme alla struttura commissariale guidata dal Presidente Fedriga e Autostrade Alto Adriatico, che ringrazio – precisa Stefani -, con l’obiettivo di garantire tempi certi, sicurezza dei cantieri e continuità degli investimenti lungo un’arteria strategica per il Veneto”.

Il cuore del programma è rappresentato dal completamento della terza corsia nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro, un intervento dal valore di 870 milioni di euro con avvio dei lavori programmato per il primo trimestre 2027. Il progetto prevede la ricostruzione di nove ponti, tra cui i nuovi manufatti sui fiumi Malgher e Livenza, 12 sottopassi, tre cavalcavia e oltre 50 attraversamenti idraulici, con benefici anche per la difesa idraulica del territorio.

È, inoltre, prevista la realizzazione del nuovo svincolo di San Stino di Livenza, spostato di due chilometri rispetto alla sede odierna e potenziato con otto porte totali, unitamente all’adeguamento delle rampe di Cessalto.

Il programma prevede, poi, una serie di opere complementari in dirittura d’arrivo. Nei prossimi giorni verranno inaugurate le nuove aree di sosta di Fratta Nord e Sud, con 161 stalli per mezzi pesanti e camper, e la caserma della Polizia Stradale di San Donà, oggetto di ristrutturazione. Completano il quadro l'adeguamento della barriera di Portogruaro, fondamentale per potenziare l'interconnessione con la Pedemontana Veneta e l’ultimazione della tangenziale Pancino a San Stino. Infine, il piano economico finanziario include la futura realizzazione dello svincolo di Alvisopoli, comprensivo di nuovo casello e viabilità di collegamento per circa 3,7 chilometri, asset decisivo per l’accesso alla località balneare di Bibione e per il rilancio del quadrante sud-orientale del territorio.

Comunicato (PRESIDENTE)




Data ultimo aggiornamento: 06 febbraio 2026