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Comuni montani, Assessore Zecchinato: “Grazie all’apertura del Ministro Calderoli, salvaguardate le nostre specificità”
05 febbraio 2026
Comunicato n° 191
(AVN) – Venezia, 5 febbraio 2026
“Oggi in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e di Conferenza Unificata abbiamo affrontato un passaggio importante per il nostro territorio: la revisione dei parametri per il nuovo decreto montagna. Grazie all’apertura dimostrata dal Ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, e al lavoro portato avanti in questi mesi, siamo riusciti ad ottenere un risultato significativo rispetto alla versione iniziale dello schema di DPCM per tutelare la reale identità del nostro territorio. Il nuovo testo accoglie, infatti, i correttivi tecnici proposti, portando il limite dei comuni considerati montani dagli iniziali 119 agli attuali 133, su un totale di 157, 14 in più rispetto alla prima bozza del decreto”.
Con queste parole l’Assessore agli Enti locali e al riordino territoriale della Regione del Veneto, Marco Zecchinato, ha commentato l’esito della seduta odierna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sullo schema di DPCM per la classificazione dei Comuni montani.
“Abbiamo lavorato su parametri concreti – spiega l’Assessore – sostenendo la necessità di criteri alternativi: non solo la pendenza, ma anche l’altitudine media superiore ai 350 metri e l’inclusione dei comuni confinanti con media sopra i 300 metri. Questo ci ha permesso di recuperare realtà fondamentali nelle province di Verona, Vicenza e Treviso e nelle Unioni Montane, che rischiavano l’esclusione per semplici calcoli statistici”.
L'Assessore ha poi confermato la strategia per i comuni che restano fuori dall'elenco nazionale: “Per i centri che non rientrano in questa classificazione, la Regione potrà attivare la propria facoltà di deroga, ricomprendendo i comuni esclusi attraverso i criteri regionali per l’accesso ai fondi FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane). È un passo avanti fondamentale per garantire risorse e servizi a chi vive e lavora in montagna, evitando che criteri puramente statistici penalizzino realtà storicamente e geograficamente montane”.
Al seguente link le immagini della seduta odierna: https://drive.google.com/drive/folders/12fZG7-iSEq-GMsLvkRcK6f-Yj9iFmw1X.
Comunicato (ENTI LOCALI)
Data ultimo aggiornamento: 05 febbraio 2026