Dettaglio contenuto
La Giunta regionale adotta il DEFR 2026-2028. L’Assessore Giacinti: “Scelte chiare, tempi certi e coinvolgimento dei territori”
10 febbraio 2026
Comunicato n° 220
(AVN) Venezia, 10 febbraio 2026
La Giunta regionale del Veneto ha adottato oggi il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, l’atto di programmazione strategica su cui si costruisce la manovra di bilancio 2026-2028. A partire dalla tarda primavera, al fine di migliorare sempre di più le scelte politiche, il processo di programmazione sarà arricchito coinvolgendo i territori e i portatori di interesse nella definizione delle politiche future.
“Con questo DEFR – afferma l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti – la Regione compie una scelta politica chiara: mettere al centro la persona ed i suoi bisogni, in particolare i giovani con le loro grandi potenzialità, il lavoro, la sicurezza garantendo al tempo stesso una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche, in un contesto finanziario nazionale ed europeo particolarmente complesso”.
Il documento individua tre ambiti cardine attorno ai quali sarà costruita l’azione di governo regionale e il bilancio dei prossimi anni:
· Sociale e Salute, come pilastri della coesione e della qualità della vita, con attenzione alle comunità, ai servizi sanitari, all’inclusione, alla disabilità, agli anziani, ai giovani e alle famiglie;
· Economia e Tecnologia, per sostenere lavoro di qualità, con particolare attenzione a quello dei giovani, competitività e innovazione, accompagnando le transizioni produttive e digitali, anche attraverso Industria 5.0, Sanità 5.0, e l’utilizzo strategico dei dati;
· Territorio e Infrastrutture, con un impegno mirato sulla sicurezza, sulla manutenzione e sulla valorizzazione delle aree montane, rurali e più fragili, in un’ottica di riequilibrio territoriale e di tutela ambientale.
“La programmazione – sottolinea Giacinti – non è un esercizio astratto: è lo strumento con cui traduciamo le priorità politiche in scelte concrete. Il bilancio che costruiremo su questa base dovrà essere in grado di dare risposte ai bisogni reali delle persone e delle comunità”.
Il DEFR tiene conto del quadro di riferimento della finanza pubblica, fortemente condizionato dall’instabilità geopolitica internazionale e dalla nuova governance economica europea.
“Il contesto è caratterizzato da vincoli stringenti sulla crescita della spesa pubblica – spiega l’assessore – ma anche da segnali positivi sul piano della credibilità finanziaria del Paese, come il rientro del deficit sotto il 3 per cento del PIL e il miglioramento del rating sovrano. È dentro questa cornice che le Regioni sono chiamate a esercitare responsabilità e capacità di governo”.
Particolare attenzione è riservata alla sanità, che rappresenta la principale voce di spesa regionale. La legge di bilancio dello Stato 2026 prevede il rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale con nuove risorse pari a 2,4 miliardi nel 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027, portando il finanziamento complessivo a 142,9 miliardi nel 2026.
“È un segnale importante – osserva Giacinti – che va nella direzione di rafforzare il sistema sanitario pubblico, anche se resta necessario lavorare per stabilizzare nel tempo il rapporto tra spesa sanitaria e PIL”.
Il documento affronta inoltre il tema del concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica.
“Le Regioni – evidenzia l’assessore – hanno sempre fatto la loro parte e continuano a sostenerla, ma il contributo richiesto, in particolare a partire dal 2026, pone criticità evidenti. Per il Veneto si tratta di oltre 500 milioni di euro nel periodo 2023-2029. È un tema che va affrontato con equilibrio, tenendo conto dei limiti strutturali delle finanze regionali e della necessità di non comprimere i servizi ai cittadini”.
Nel DEFR, in cui sono presenti indicatori di monitoraggio del Benessere Equo Sostenibile (BES) e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, trovano spazio anche le prospettive legate al federalismo fiscale e all’autonomia differenziata.
“Ci aspettiamo passi concreti – conclude Giacinti – sia sull’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, sia sul rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle Regioni. Autonomia significa responsabilità, ma anche risorse certe e adeguate per garantire diritti uniformi su tutto il territorio”.
Con l’adozione del DEFR si apre ora la fase consiliare, che si concluderà con l’approvazione del bilancio regionale 2026-2028.
(BILANCIO)
Data ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026