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Sociale senza confini: la Regione a sostegno dei bisogni della montagna anche fuori dai circuiti turistici. Bond e Roma: “Due alloggi al Comune di Sovramonte per progetti di abitazione inclusiva. Percorso costruito sui bisogni del territorio”

05 febbraio 2026

Comunicato n° 189

         

(AVN) – Venezia, 5 febbraio 2026

 

La montagna come luogo di innovazione sociale, capace di rispondere insieme ai bisogni delle persone anziane e alle sfide dell’integrazione. Un territorio in cui le istituzioni, Regione e Comune, dialogano e costruiscono una risposta, nel “piccolo” di due alloggi ma nel “grande” della capacità di rilevare bisogni ed intervenire. Senza valutazioni di convenienza e di appetibilità territoriale, ma con un’attenzione particolare alle difficoltà proprie delle aree montane, dove le relazioni hanno radici forti ma non fronteggiano sempre i problemi come la solitudine e la dignità individuale, in particolare con riguardo agli anziani.

 

In tale quadro si inserisce l’accordo di programma approvato oggi dalla Giunta regionale, andando incontro a richieste del Comune di Sovramonte (Belluno), per il recupero di due alloggi di edilizia residenziale pubblica sfitti che consentiranno l’attivazione di “Radici Future - progetto di abitazione inclusiva”.

 

La normativa regionale consente ai Comuni, previa autorizzazione della Giunta regionale, di destinare immobili di edilizia residenziale pubblica a progetti rivolti a persone in situazione di fragilità sociale. Gli alloggi possono essere utilizzati dai Comuni, dalle Ulss o dai soggetti del terzo settore, anche a favore di persone che non rientrano nei requisiti ordinari per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica, all’interno di un accordo di programma con la Regione.

 

L’autorizzazione regionale è subordinata alla presentazione di un progetto socio-assistenziale strutturato, che garantisce un utilizzo mirato e responsabile degli alloggi pubblici, finalizzato alla realizzazione di interventi sociali innovativi e di reale impatto per le comunità locali.

 

“La montagna non è solo un luogo da tutelare, ma uno spazio vivo in cui sperimentare nuove forme di coesione e solidarietà – sottolinea l’assessore alla montagna Dario Bond –. Sostenendo ‘Radici Future’ dimostriamo che anche nei piccoli Comuni è possibile costruire risposte concrete ai bisogni delle persone, valorizzando ciò che già esiste: case pubbliche, relazioni, senso di comunità. È così che si mantiene la montagna abitata, dando nuove opportunità e restituendo centralità ai territori”.

 

“In questo modo il welfare diventa esperienza quotidiana – evidenzia l’assessore alle Politiche sociali Paola Roma –. ‘Radici future’ rappresenta un esempio di proposta concreta, mirata ai bisogni delle comunità locali che conoscono perfettamente le necessità del territorio di appartenenza. La Regione accompagna questo percorso, valorizzando il ruolo centrale dei Comuni nella lettura dello stato di bisogno e promuovendo progetti come questo. Un intervento orientato a garantire risposte eque e mirate, rafforzando il tessuto sociale dei territori”.

 

Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere in relazione fragilità diverse, trasformandole in una risorsa condivisa. I destinatari sono persone anziane sole o con disabilità non grave che necessitano di vigilanza leggera, compagnia e piccoli aiuti quotidiani, e migranti – singoli o nuclei familiari – motivati a intraprendere un percorso di integrazione e disponibili a offrire un supporto di “buon vicinato”.

 

Gli alloggi, situati in via Sorriva, saranno preferibilmente collocati in unità abitative vicine e adatte a persone con difficoltà deambulatorie, così da creare un “vicinato solidale” monitorato, in cui sia garantito un sostegno a chiamata o in orari prestabiliti.

 

Il Comune di Sovramonte, promotore dell’iniziativa, si farà carico degli interventi di lieve entità necessari a rendere pienamente fruibili gli alloggi e coordinerà, insieme ai servizi sociali e alla rete del volontariato, la gestione corresponsabile del progetto. L’intervento della Regione del Veneto si inserisce in una strategia più ampia di sostegno ai territori montani e di promozione di modelli innovativi di inclusione sociale, senza oneri a carico del bilancio regionale.

 

“Investire in progetti come questo significa credere in una montagna che non si rassegna allo spopolamento, ma costruisce futuro partendo dalle persone – concludono Bond e Roma –. La Regione continuerà a sostenere i Comuni che scelgono di sperimentare soluzioni nuove, capaci di rispondere ai bisogni emergenti e di rafforzare il tessuto sociale”.

 

(MONTAGNA - SOCIALE)




Data ultimo aggiornamento: 05 febbraio 2026