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Approvati 12 nuovi Distretti del Commercio, 20 i Comuni coinvolti. Marcato: “In 5 anni messi in campo oltre 36 milioni per 168 progetti; pronti altri 10 milioni per il nuovo bando a inizio 2026”
07 ottobre 2025
Comunicato n° 1817
AVN) – Venezia, 7 ottobre 2025
“I nostri distretti del commercio sono la strategia per rivitalizzare centri urbani e piazze su cui abbiamo puntato per rilanciare il commercio al dettaglio. Il nostro si è rivelato un modello vincente perché aggrega piccole e medie imprese in progetti che mirano ad aumentarne attrattività e competitività, per sviluppare innovazione, valorizzare e promuovere le eccellenze di vendita”.
L’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato annuncia l’approvazione da parte della Giunta regionale, su sua proposta, di 12 nuovi Distretti del Commercio per l’anno 2025, rinnovando al contempo quelli già riconosciuti nelle annualità 2019 e 2022.
Sei dei nuovi Distretti, che coinvolgono complessivamente 20 amministrazioni comunali, sono di tipo urbano, ossia costituiti da un solo Comune, mentre gli altri 6 sono distretti territoriali, che cioè mettono in rete due o più amministrazioni per una gestione condivisa delle strategie di valorizzazione del commercio. “Si tratta di progetti solidi, coerenti e ben strutturati – sottolinea Marcato – che interpretano perfettamente la filosofia dei distretti: integrare la funzione commerciale con le altre vocazioni economiche, turistiche e culturali del territorio”.
Le nuove realtà riconosciute da oggi sono: in provincia di Padova il Distretto del Cornaro e delle Corti benedettine (Codevigo-Correzzola), il Distretto urbano del Commercio del comune di Piombino Dese, il Distretto “Il territorio al centro” (Santa Giustina in Colle-Villa del Conte), il Distretto “Tribano piccolo borgo”, in provincia di Treviso il Distretto territoriale dei Comuni di Breda di Piave e Carbonera, il Distretto urbano del Commercio del comune di Caerano di San Marco, il Distretto urbano del Commercio del comune di Trevignano; in provincia di Venezia il Distretto del Comune di Ceggia, il Distretto delle Antiche vie d’acqua (Meolo-Fossalta di Piave); in provincia di Vicenza il Distretto urbano del commercio del comune di Cassola; in provincia di Verona il Distretto territoriale del Commercio Val Mezzane (Lavagno-Mezzane di sotto), il Distretto del commercio Alta Val d’Illasi (Tregnago, Badia Calavena, San Mauro di Saline, Selva di Progno).
Con l’approvazione odierna, i Distretti del Commercio riconosciuti in Veneto salgono complessivamente a 185, suddivisi in 123 distretti urbani e 62 territoriali, per un totale di 323 Comuni coinvolti, pari a circa il 58% dei Comuni veneti.
La delibera accoglie anche le istanze presentate dai Comuni di Mestrino (con Rubano, Veggiano, Grisignano di Zocco), Nove, e Susegana (con Santa Lucia di Piave) per l’ampliamento della perimetrazione dei rispettivi distretti del commercio riconosciuti dalla Giunta regionale nelle precedenti annualità, avendo dimostrato la presenza di un’offerta commerciale integrata e una riconoscibile vocazione tematica coerente con le risorse del territorio.
Il provvedimento odierno della Giunta veneta approva anche il rinnovo triennale dei 25 distretti riconosciuti nel 2019 e 2022; cioè quelli di Legnago, Montecchio Maggiore, Noale, Preganziol, Salzano, Sarcedo, Valdobbiadene, Albignasego, Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Borgo Valbelluna, Cadoneghe, Carmignano di Brenta, Galzignano, Isola Vicentina, Istrana, Marano Vicentino, Mogliano Veneto, Nove, Pozzoleone, Roncade, Rosolina, San Pietro in Gu, Vigasio, Vigonza. “Abbiamo voluto dare continuità ai percorsi avviati negli anni scorsi – commenta Marcato – perché dove c’è una rete di imprese viva e un’amministrazione attenta, i risultati si vedono. Il commercio locale diventa un fattore di coesione e di attrattività per i centri urbani”.
“In questi 5 anni – specifica l’assessore - abbiamo messo in campo importanti risorse: con i tre bandi 2019, 2021 e 2022, sono stati finanziati complessivamente 98 progetti con risorse regionali e 70 con fondi FESR nel 2023 e 2024. Un totale di 168 progetti, presentati da 116 Distretti coinvolgendo 302 Comuni e 1.371 imprese, cui sono andati 36.741.000 euro che hanno generato 94.966.000 di euro di investimenti. Ritengo che il commercio nei centri cittadini sia anche presidio di decoro e spesso di sicurezza: una vetrina illuminata ed il via vai di persone non solo rendono vive le nostre città ma aiutano ad ostacolare il degrado. Per questo continueremo a investire sui distretti e stiamo già lavorando affinché il nuovo bando, per il quale sono già pronti 10 milioni di euro, parta già ad inizio 2026”.
“Il Veneto è stato tra le prime Regioni italiane a credere nei Distretti del Commercio e oggi possiamo dire che la scommessa è vinta: i distretti hanno ridato vitalità ai centri storici e hanno stimolato investimenti di qualità sul territorio. Abbiamo creato un modello di sviluppo fondato sull’identità, sull’innovazione e sulla comunità, a dimostrazione che quando pubblico e privato lavorano insieme, il Veneto cresce tutto”, conclude Marcato.
(SVILUPPO ECONOMICO)
Data ultimo aggiornamento: 07 ottobre 2025