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Vicenza al centro della sperimentazione sulla riforma della disabilità: dal 30 settembre parte il nuovo modello di inclusione. Lanzarin, “Un passo decisivo verso un sistema che mette la persona al centro”

26 settembre 2025

Comunicato n° 1735

(AVN) - Venezia, 26 settembre 2025

 

Dal 30 settembre 2025 anche la provincia di Vicenza sarà protagonista della sperimentazione della riforma sulla disabilità, prevista dal Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 e attuata a livello regionale con la DGR n. 670/2025.

“Si tratta di una riforma – annuncia l’assessore alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin – che cambierà il modo di riconoscere e affrontare la disabilità, mettendo al centro la persona e il suo progetto di vita. Un passo decisivo verso un sistema inclusivo, che valorizza le capacità di ciascuno e riconosce i bisogni individuali. Con l’avvio del nuovo percorso, la provincia di Vicenza diventerà un laboratorio di innovazione sociale al servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie, anticipando i cambiamenti che dal 2027 interesseranno tutto il Veneto”.

La sperimentazione, partita il 1° gennaio 2025 in nove province italiane, si estende ora a Vicenza, in vista dell’entrata in vigore della riforma su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

Nel vicentino sono attualmente 6.635 le persone seguite dal sistema socio-sanitario e socio-assistenziale. Proprio su questa base si innesta la riforma, che introduce procedure più integrate, personalizzate e coordinate per garantire una presa in carico realmente centrata sulla persona.

Tra le principali novità:

Nuovo procedimento di valutazione di base, affidato all’INPS come unico ente accertatore, con sedi operative anche a Marostica e Thiene grazie a una convenzione tra Regione, INPS regionale e ULSS 7 e 8.

Valutazione multidimensionale potenziata, che integra aspetti clinici, funzionali e sociali per definire in maniera appropriata e personalizzata il Progetto di Vita della persona.

Utilizzo di strumenti innovativi come il WHODAS, che offre una visione ampia e partecipata della condizione individuale e introduce il principio di accomodamento ragionevole, fondamentale per garantire pari opportunità.

Il percorso vedrà il coinvolgimento degli Ambiti Territoriali Sociali di Bassano del Grappa, Thiene, Arzignano e Vicenza, delle Aziende ULSS 7 Pedemontana e 8 Berica, dell’INPS regionale, insieme a scuole, Terzo Settore e servizi per l’inserimento lavorativo. Una rete di attori istituzionali e sociali che lavorerà in sinergia per mettere al centro la persona e i suoi bisogni.

Per accompagnare l’avvio del nuovo sistema sarà istituito un Gruppo di monitoraggio con il compito di seguire il processo, rilevare eventuali criticità e valorizzare le buone pratiche che potranno diventare modello anche per altri territori.

“A fronte di questo significativo percorso di cambiamento – conclude Lanzarin – la Regione sta progettando un piano formativo capillare rivolto a tutti i soggetti coinvolti. La formazione è l’elemento strategico per consolidare la riforma: solo condividendo conoscenze e rafforzando competenze potremo costruire una rete realmente integrata e partecipata, capace di garantire inclusione e pari opportunità a tutte le persone con disabilità”.

 

 

(SANITÀ-SOCIALE)




Data ultimo aggiornamento: 26 settembre 2025