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Approvato il bando Filande 2025. Corazzari, “Filande sono scrigni di memoria collettiva da riscoprire e far conoscere perché sono parte della nostra identità”

20 agosto 2025

Comunicato n° 1454

(AVN) – Venezia, 20 agosto 2025

Il Veneto è stato per secoli una terra in cui quasi ogni comunità custodiva una filanda, un essiccatoio o un filare di gelsi: luoghi della memoria produttiva e della vita quotidiana, che oggi tornano protagonisti grazie alle azioni promosse della Regione del Veneto. Con delibera di Giunta, su proposta dell’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari è stato approvato il bando “Filande 2025”, volto a sostenere il recupero e la fruizione pubblica delle storiche strutture legate all’allevamento del baco da seta e alla filatura. Si tratta di un nuovo passo nell’attuazione della Legge regionale n. 6/2024 “Via della seta veneta”, che promuove la salvaguardia dei gelsi, la valorizzazione della gelsibachicoltura e la riscoperta del patrimonio culturale, produttivo e turistico connesso alla tradizione serica.

 

Il bando 2025 mette a disposizione 100.000 euro per cofinanziare interventi, sia edilizi sia di allestimento, per importi non inferiori a 40.000 euro, finalizzati alla valorizzazione degli edifici storici. L’obiettivo non è solo architettonico, ma soprattutto culturale e sociale: garantire la fruibilità pubblica di questi beni per almeno cinque anni, ospitare iniziative didattiche e turistiche, creare nuovi spazi di comunità e memoria.

 

“Le filande non sono solo mura antiche – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari – ma scrigni di memoria collettiva e di identità, sono un pezzo fondamentale della storia economica del Veneto che come noto è un territorio a forte tradizione agricola. Restituirle alla comunità significa ridare voce a generazioni che hanno costruito con fatica e ingegno una parte fondamentale della nostra economia e della nostra cultura. Con questo bando vogliamo far sì che questi spazi tornino a vivere, diventando luoghi di incontro, educazione e valorizzazione turistica. È un modo concreto per unire tradizione e futuro, radici e innovazione, e per continuare a scrivere la storia della Via della seta veneta.”

 

“La legge sulla Via della seta veneta è giovanissima e ancora in via di attuazione – aggiunge l’Assessore-. I primi passi sono stati l’avvio di due bandi, quello del 2024 che tra l’altro ha suscitato grande interesse, e ora questo, dedicati alla valorizzazione degli immobili. La novità del bando 2025 è l’attenzione maggiore alla fruibilità pubblica e alla creazione di spazi accessibili e inclusivi negli immobili restaurati, per poter ospitare eventi culturali, scolaresche, attività divulgative e iniziative turistiche”.

 

Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione. La modulistica sarà disponibile nella sezione “Bandi, Avvisi, Concorsi” del sito istituzionale e sul Portale Cultura Veneto. Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. Il contributo regionale potrà coprire fino al 50% del costo complessivo di ciascun progetto, per un importo massimo di 40.000 euro. Sono ammessi interventi edilizi e di allestimento, purché finalizzati al recupero, all’utilizzo e alla valorizzazione delle strutture storiche.

 

 

(CULTURA)

 




Data ultimo aggiornamento: 20 agosto 2025