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Firmato in Provincia a Belluno il Protocollo per il riordino delle 3 nuove Unioni Montane del Bellunese. Assessore Calzavara, “Una nuova geografia del perimetro bellunese per dare più forza e coesione ai territori montani”
05 settembre 2025
Comunicato n° 1573
(AVN) - Belluno, 5 settembre 2025
Oggi, nella sede della Provincia di Belluno, è stato sottoscritto il protocollo per il riordino delle Unioni Montane del Bellunese, un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione amministrativa dei territori montani del Veneto.
Alla firma, avvenuta alla presenza del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, del presidente di Uncem Veneto, Ennio Vigne, dei sindaci e degli amministratori delle comunità locali, ha partecipato l’Assessore regionale agli Enti Locali, Francesco Calzavara, che ha sottolineato come questo accordo rappresenti “un passo decisivo per rafforzare la capacità amministrativa e di progettazione delle Unioni Montane, garantendo servizi più efficienti ai cittadini e valorizzando le specificità del territorio”.
Il riordino delle Unioni Montane si inserisce nel quadro complessivo del Piano di Riordino Territoriale (PRT), strumento previsto dalla Legge Regionale n. 18 del 2012, aggiornato nel 2024, con l’obiettivo di semplificare i livelli di governance e rendere più efficace l’azione degli enti locali.
Il protocollo sottoscritto oggi prevede:
- la conferma di due delle Unioni Montane esistenti (Feltrina e Agordina);
- l’aggregazione di realtà minori per rafforzarne le capacità operative;
- la nascita di 3 nuove Unioni Montane nella provincia di Belluno, più rispondenti alle esigenze delle comunità (Cadore Dolomiti, Medio Bellunese e Valbelluna).
La riorganizzazione tiene conto delle dinamiche demografiche che interessano le aree montane: oltre la metà dei Comuni veneti ha meno di 5.000 abitanti e in province come Belluno il calo della popolazione è stato particolarmente marcato negli ultimi anni.
“Con questo protocollo – ha aggiunto l’Assessore Calzavara – non ci limitiamo a una riorganizzazione amministrativa: stiamo costruendo le condizioni per un futuro in cui le comunità montane possano essere protagoniste delle proprie scelte di crescita, con strumenti più adeguati e una voce più forte a livello regionale e nazionale. Con la firma di oggi segniamo l'avvio dei lavori di un gioco di squadra di un territorio che si presenta coeso di fronte alle sfide che si presentaranno all'interno del perimetro bellunese affinché torni a essere attrattivo e competitivo. Accanto alle risorse per le Unioni Montane che stipulano i protocolli d'intesa, circa 250mila euro regionali ciascuna ai quali si sommano anche i fondi dedicati all'associazionismo, mettiamo persone capaci di dare risposte tempestive alle esigenze dei cittadini locali".
Attualmente, in Veneto operano complessivamente 17 Unioni Montane, che gestiscono per conto dei Comuni associati funzioni fondamentali quali protezione civile, catasto, gestione del personale e tributi. Nel solo quinquennio 2020-2024, la Regione ha destinato oltre 18 milioni di euro a sostegno dei processi di associazionismo e fusione tra Comuni, confermando l’impegno a favorire forme di collaborazione che garantiscano sostenibilità finanziaria e qualità dei servizi.
La Regione Veneto, attraverso la Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, accompagnerà ora la fase di attuazione del riordino, sostenendo le nuove Unioni Montane nel percorso di consolidamento istituzionale e operativo.
>>> A questo link, foto, videointerviste della conferenza stampa odierna
https://drive.google.com/drive/folders/1ZE8qp4L_buymPYBbGqrE7NMCuP-pl3o8
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Data ultimo aggiornamento: 05 settembre 2025