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La Giunta regionale approva l’Avviso pubblico per l’avvio di “Percorsi di Accompagnamento alla Crescita”. Lanzarin e Mantovan, “Oltre 11 milioni di euro per sostenere gli adolescenti vulnerabili o svantaggiati”
19 luglio 2025
Comunicato n° 1271
(AVN) Venezia, 19 luglio 2025
“La Regione del Veneto impegnerà 11.204.000 euro del Fondo Sociale europeo + 2021-2027 per sostenere gli adolescenti vulnerabili o svantaggiati in una delle fasi più delicate della loro vita. Anche nella nostra regione, infatti, dove secondo i dati Istat risiedono 800 mila minori, una delle criticità emergenti, anche a seguito della pandemia da Covid, è il ritiro sociale dei giovani. Lo dimostrano i rapporti del nostro Servizio sanitario che testimoniano come, sempre più di frequente, i ragazzi siano assistiti per disagi emotivi, disturbi psicologici o del disturbo alimentare. In questo scenario, il concetto di comunità educante assume un ruolo chiave. Si tratta di un modello di intervento che coinvolge famiglie, scuole, istituzioni, associazioni e cittadini in una sinergia di intenti, orientata a promuovere il benessere dei minori. Attraverso la condivisione di risorse e responsabilità, la comunità educante contribuisce alla creazione di un ambiente favorevole alla crescita personale e sociale, configurandosi come un presidio fondamentale nella lotta contro il disagio giovanile”.
Con queste parole l’assessore alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, spiega il valore dell’Avviso pubblico “Percorsi di Accompagnamento alla Crescita”, il provvedimento approvato nell’ultima seduta della Giunta regionale, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valeria Mantovan.
“Forte dell’esperienza già maturata nella nostra regione con iniziative simili, quali ad esempio le “Reti familiari”, le “Alleanze territoriali per la famiglia” ed i “progetti dei Piani sulle politiche giovanili” - aggiunge Lanzarin - il provvedimento punta a realizzare una strategia efficace che preveda un approccio preventivo, volto a promuovere il benessere e ad evitare l’insorgere di difficoltà comportamentali, sociali e psicologiche nei minori”.
“Il Veneto, con il suo ricco patrimonio culturale e l’elevata qualità del sistema scolastico, – commenta inoltre l’assessore Mantovan – possiede risorse significative che possono essere utilizzate per incentivare interventi educativi mirati, favorendo lo sviluppo armonioso delle nuove generazioni e consolidando le basi per una società più inclusiva e solidale. Attraverso l’ascolto, l’educazione e il sostegno, possiamo costruire un ambiente in cui i giovani si sentano valorizzati, compresi e incentivati a esprimere il proprio potenziale. Investire in programmi sociali e culturali, promuovere la partecipazione attiva e garantire pari opportunità rappresentano passi fondamentali per il superamento delle disuguaglianze e per la costruzione di una comunità più coesa e consapevole. In questo contesto, è essenziale anche rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro, creando percorsi che facilitino l’inserimento dei giovani nel tessuto produttivo regionale e ne valorizzino le competenze, in linea con le esigenze di un’economia in continua evoluzione”.
Il target individuato sono i giovani; l’obiettivo è quello di sperimentare azioni di tipo socio-educative rivolte a minori di età in particolare se a rischio o in situazioni di vulnerabilità (economica, sociale e culturale) o che vivono in aree o contesti svantaggiati.
Due sono le linee progettuali che potranno essere sviluppate da parte di ciascun progetto:
1) “Accompagnamento”. Lo scopo è quello di attivare azioni a supporto dei minori, attraverso azioni di pianificazione e supporto tramite metodologie di coaching e accompagnamento tramite peer to peer mentoring. Comprende interventi di coaching e di mentoring rivolti ai minori di età tra 13 e 18 anni, ed ai giovani fino ai 29 anni, con particolare attenzione alla formazione, inclusione e orientamento al lavoro. All'interno dei destinatari sono inclusi anche minori e giovani provenienti da paesi terzi, con l'obiettivo di favorire la loro integrazione e crescita inclusiva nel contesto regionale.
2) “Preparazione”. Il fine è quello di attivare azioni di rafforzamento delle competenze per gli operatori; attivare dei brevi percorsi formativi per preparare i giovani peer (18 - 29 anni) a svolgere il ruolo di mentore nei confronti dei minori vulnerabili. Sperimentare e attivare azioni formative e informative su tematiche specifiche di prevenzione del disagio; sperimentare e attivare azioni di capacitazione rivolte ai nuclei familiari e agli operatori dei servizi pubblici e privati. Comprende interventi su minori e professionisti coinvolti nelle reti di supporto ai destinatari. I destinatari sono gli operatori delle strutture e degli enti strumentali regionali, con azioni mirate all’aggiornamento e al miglioramento delle loro competenze, le Parti sociali e organizzazioni della società civile, attive nella promozione di iniziative di inclusione e coesione sociale; i Servizi pubblici e privati che operano sul territorio regionale, impegnati nell'erogazione di supporto e risorse utili per gli interventi, altri stakeholder rilevanti che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le proposte progettuali possono essere presentate da Enti accreditati ai Servizi al Lavoro o alla Formazione (o in fase di accreditamento).
Al fine di valorizzare le competenze degli Enti del Terzo Settore nell'offerta di servizi è prevista la presenza obbligatoria nel partenariato con ruolo di partner operativo di un Ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS.
È importante in generale lo sviluppo di reti territoriali con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), le Aziende ULSS, i Comuni, le Organizzazioni e gli altri soggetti ritenuti funzionali al raggiungimento degli obiettivi del progetto.
(SANITÀ-SOCIALE-ISTRUZIONE)
Data ultimo aggiornamento: 19 luglio 2025